Salute

Influenza in agguato: chi colpirà?

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Scritto da R C

L’influenza colpisce ogni anno il 5-10% della popolazione globale e il 20-30% riguarda i bambini. I tassi di incidenza, però, possono raggiungere il 40-50% nei soggetti a rischio, ovvero quelli che hanno già un organismo debilitato a seguito di altre malattie, come spesso accade alle persone anziane. Secondo dati Influnet, il protocollo di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e che si avvale del contributo dei medici e dei pediatri di base, la maggioranza dei circa 8.000 decessi, che ogni anno sono direttamente correlati all’influenza, riguarda gli over 65.

Anche se ci sottoponiamo alla vaccinazione contro l’influenza stagionale avremo bisogno di difese immunitarie al top, efficienti e pronte a reagire. Chiunque, infatti, è a rischio di contrarre il raffreddore o l’influenza ma i bambini in età compresa tra 6 e 23 mesi, gli anziani e le persone affette da malattie croniche sono maggiormente soggetti a gravi complicazioni.

Se è chiaro che i bambini al di sotto dei 2 anni non hanno ancora sviluppato un sistema immunitario efficiente al 100%, negli gli adulti la capacità di far fronte ai virus è legata alla graduale atrofia della “ghiandola del timo”. Il timo è una piccola ghiandola che si trova dietro lo sterno e sopra il cuore, responsabile della produzione di diversi peptidi timici coinvolti nella maturazione delle cellule immunitarie in grado di attaccare i virus. Il timo si atrofizza con l’avanzare l’età, a partire dalla pubertà. A 30 anni, la ghiandola si è ridotta di due terzi. A 60 anni il tessuto funzionale del timo è completamente atrofizzato. La graduale perdita della funzionalità del timo è stata associata ad una maggiore suscettibilità alle infezioni.

Ecco perché la prevenzione, nei soggetti più fragili, risulta dunque importantissima: per resistere meglio agli attacchi virali è necessario sostenere le difese immunitarie “endogene”, aiutando l’organismo a reagire.
Come? Come sostiene da tempo il Nobel Luc Montagnier, virologo noto per le sue ricerche sul virus dell’HIV, “tra i prodotti naturali la Papaia fermentata FPP® è tra le sostanze più efficaci per rafforzare il sistema immunitario”.

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