I consigli dell'esperto

Influenza: puntiamo sulla prevenzione

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Scritto da R C
Dr.ssa Daniela Malagò, specialista in ematologia ed esperta in Medicina Funzionale Regolatoria

<<Pare che quest’anno l’influenza non sarà particolarmente pericolosa, perché si stanno diffondendo virus che sono già circolati in passato e verso la maggior parte dei quali dovremmo dunque già essere parzialmente immunizzati.

Ogni anno, infatti, veniamo a contatto con virus del ceppo A, particolarmente virulenti, cioè quelli che comprendono ad esempio l’H1N1 dell’asiatica e della spagnola, effetto di un rimescolamento di virus aviari ed umani, e con virus del ceppo B, meno aggressivi e che si diffondono quasi esclusivamente tra gli esseri umani e mutano più lentamente. Dopo questi “incontri ravvicinati” il nostro organismo si rinforza e acquisisce una sorta di immunità, diventando meno sensibile in caso di nuovi e successivi contagi da parte degli stessi virus.

Se il nostro sistema immunitario è in perfetta forma, reagisce sconfiggendo il nemico “influenza” nel giro di una settimana, senza che intervengano particolari complicanze e senza che si debbano assumere farmaci particolari, tantomeno antibiotici, che in caso di attacchi virali sono addirittura controindicati perché, paradossalmente, indeboliscono le nostre difese endogene invece di sostenerle.

In molti casi, però, il nostro sistema immunitario non è del tutto performante: i bambini devono ancora “farsi le difese” – ecco perché si ammalano di continuo nei primi anni di scolarità – e gli anziani che, pur avendo già sviluppato un’immunità verso molte tipologie di virus, sono magari deboli per altri motivi: patologie concomitanti, assunzione di farmaci che curano ma allo stesso modo alterano un equilibrio fisiologico già delicato, nutrizione carente di vitamine e proteine, etc.

Anche se non apparteniamo a queste categorie, più esposte all’influenza e, soprattutto, a eventuali complicanze, il nostro sistema immunitario potrebbe comunque non essere “al top”. Perché?

Circa l’80% delle difese immunitarie si trova nell’intestino e disturbi gastrointestinali e disbiosi alterano frequentemente la flora batterica benefica, indebolendoci.

Frutta e verdura hanno perso, a causa dei metodi di raccolta, conservazione e distribuzione, molte delle vitamine e dei micronutrienti che contribuivano a rinforzare l’organismo. E non tutti possono contare su un’alimentazione varia e ricca, equilibrata e salutare, per motivi economici e non solo: cattive abitudini alimentari ed errati stili di vita, diete sbilanciate con eccessi di carboidrati e/o di proteine non ci aiutano a combattere i virus perché mandano in “over-working” alcuni organi, predisponendoci anche a patologie importanti.

Lo stress, infine, sembra avere un’azione diretta sulle nostre difese immunitarie: le ghiandole surrenali producono, per far fronte a situazioni di forte stress fisico e/o mentale un ormone, il cortisolo, che ci sostiene in situazioni di stress. Se i livelli di cortisolo permangono troppo alti, come nello stress cronico, si verifica una immunodepressione, cioè un deficit della risposta immunitaria. Ecco perché una prevenzione efficace dell’influenza deve tener necessariamente sotto controllo alcuni fattori-chiave: alimentazione e stile di vita, eubiosi intestinale e livelli di stress>>.

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