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La Medicina Ambientale, questa sconosciuta

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Scritto da Capitale Salute

L’essere umano, come ben sappiamo, è un sistema aperto, in contatto ed in continuo interscambio con il mondo in cui vive: l’ecosistema. Queste interrelazioni rivestono un ruolo determinante per la salute: l’ambiente in cui ci muoviamo, ci nutriamo, dormiamo, pensiamo, ha su di noi effetti che a volte non consideriamo… anche perché l’ambiente stesso è a sua volta oggetto di manipolazioni e interventi da parte dell’uomo, che spesso non tengono conto dei profondi legami che uniscono l’essere umano al proprio habitat.

Le patologie legate ad agenti ambientali (siano essi di tipo fisico, chimico, biologico) sono in continuo aumento, ed è ormai dimostrato che molte malattie croniche e la gran parte dei disturbi funzionali trovano la loro genesi in sovraccarichi di tipo ambientale quali ad esempio gli inquinanti di tipo chimico, i metalli pesanti, l’elettrosmog e le muffe.

Tutti questi inquinanti sono nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nel cibo che ingeriamo, ed è proprio per studiare e svelare le “sostanze nascoste” che ogni giorno agiscono sul nostro stato di benessere che nasce la “Medicina Ambientale Clinica”. Oggi si può finalmente far riferimento su nuove tipologie di indagini, di laboratorio e strumentali, per poter giungere ad una diagnosi eziologica ed intraprendere così una terapia che tenga conto anche del “fattore ambiente”, così importante ma ancora troppo sottovalutato.

Lo Specialista in Medicina Ambientale Clinica, una figura del tutto nuova nel panorama della medicina occidentale, agisce come un detective, alla ricerca di quei fattori che sono alla base di malattie respiratorie, allergie della pelle e persino alcuni tipi di tumore. Analizza il paziente nella sua totalità, indagandone le abitudini di vita, l’ambiente domestico e lavorativo in cui si muove; contribuendo in modo significativo ad aggiungere il pezzo mancante a quel quadro complessivo che, per ognuno di noi, fa la differenza tra “salute” e “malattia”. Un percorso importante e significativo per estendere ed arricchire le capacità cliniche di ogni medico, che sia di famiglia o specialista, in un campo ben preciso, perché la Medicina Ambientale Clinica è una branca trasversale. Qualsiasi patologia, in particolare quelle croniche, ed i disturbi funzionali, possono avere come causa o concausa fattori provenienti dall’ambiente in cui si vive.

Tra le patologie emergenti di origine “ambientale” si annoverano la “Sindrome da Stanchezza Cronica”, la “Sensibilità Chimica Multipla”, la “Fibromialgia”. Alla base dello svilupparsi e dell’evolvere di molte patologie croniche già note – asma bronchiale, allergie, molte malattie dermatologiche, tumori – è ormai dimostrato il ruolo determinante svolto dai fattori ambientali inquinanti che vanno ricercati non solo in riferimento all’inquinamento atmosferico, ma anche tra i diserbanti, i metalli pesanti, l’elettrosmog, gli insetticidi, le muffe e persino tra le “nanoparticelle”!

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