Salute

Aprile, dolce dormire…

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Scritto da R C

Anche se non ce ne rendiamo conto, il nostro organismo è ancora profondamente legato ai ritmi imposti dalla natura e, un po’ come tanti animali, se d’inverno, a causa della diminuzione delle ore di luce, andiamo “in letargo”, è la primavera a risvegliarci, richiedendo ai nostri organi un surplus d’energia che servirà per prepararci ad affrontare meglio il cambio di stagione, portandoci verso l’estate a pieno ritmo.

In questo periodo, le giornate si allungano e la temperatura esterna aumenta: tutti i nostri organi si accorgono del mutamento, adattandosi ed entrando in una fase di frenetica attività di rigenerazione a tutti i livelli. Il ritmo sonno-veglia si modifica, inoltre ormoni e neuroni, influenzati dalla maggior quantità di luce naturale disponibile, sono più attivi.

Come spiega il dr. Giorgio Crucitti, medico ed esperto di antiaging, “Il nostro organismo si libera dalle scorie accumulate durante l’inverno e dovute a diversi fattori: un’alimentazione troppo ricca di grassi, scarsa ossigenazione per via della permanenza in ambienti chiusi e fin troppo riscaldati, livelli allarmanti di inquinamento dell’aria che respiriamo, consumo eccessivo di antibiotici e antinfiammatori, etc.

Ciò richiede un super-lavoro da parte dell’organismo, già impegnato a trasformare le sostanze nutritive nel maggior quantitativo di energia richiesta da tutti i nostri apparati biologici.”

Come aiutare allora il fisico a fronteggiare lo stress, che il cambio di stagione porta con sé, recuperando quell’energia che sembra venir meno proprio nel momento in cui il nostro organismo ne ha maggior necessità?

“Sicuramente – chiarisce il dr. Crucitti – andando a modulare le difese immunitarie, ancor meglio se ciò avviene prima che il circolo vizioso che le manderà in IPO o IPER reattività abbia inizio, integrando al momento giusto con uno o più cicli di papaya bio-fermentata FPP® – Immun’Âge®, nota per le sue caratteristiche “immunomodulanti” validate da molti studi. FPP® sembra, oltretutto, avere effetti positivi non solo sulle difese immunitarie ma anche sul fegato stesso, deputato all’eliminazione delle scorie in eccesso.”

“IL SEGRETO dell’efficacia di FPP® (Fermented Papaya Preparation), rispetto ad analoghi integratori a base di papaya, non sta solo nella specifica bio-fermentazione, ma anche nel momento di raccolta del frutto della papaya. È solo il frutto VERDE, infatti, a possedere elevati quantitativi di enzimi ed aminoacidi, perché il frutto in stato di avanzata maturazione contiene soprattutto zuccheri. E se tutti i frutti fermentati sono buoni TONICI, proprio a causa degli zuccheri presenti, non tutti possiedono le caratteristiche proprietà immunomodulanti ed antiossidanti di FPP®, dovute proprio all’attivazione di specifiche sostanze, che vanno a riequilibrare il nostro sistema redox e la risposta immunitaria dell’organismo”.

“Dovremo anche prenderci cura del nostro organismo modificando l’alimentazione, che dovrà essere ricca di frutta e verdura di stagione, di cereali integrali, pesce, e povera di proteine e grassi animali. Al tempo stesso dovremo ricordarci di bere molta acqua per favorire il drenaggio epatico e, se la stanchezza non si dovesse attenuare, ricorrere a fitoestratti e sostanze “detossinanti”: Tarassaco, Quassia amara, Cardo mariano, Leptandra, Berberis, Cinara, etc. Se invece meteorismo, gonfiore, alveo alterato ponessero il dubbio di una disbiosi, sarà importante bonificare il terreno anche a livello intestinale, con un’alimentazione corretta e con l’assunzione di prebiotici (fruttoligosaccaridi) e probiotici (lattobacilli e bifidobatteri)”.

Un intervento mirato, con assunzione di papaya bio-fermentata FPP® – Immun’Âge®, per modulare e rinforzare le difese immunitarie e, se necessario, con strategie drenanti per il fegato ed eubiotiche per la flora intestinale, porteranno senza dubbio gli organi, messi alla prova dal cambio di luce e temperatura, a lavorare meglio, tamponando stress eccessivi. Inoltre, ciò comporterà anche livelli di energia superiori con i quali poter attraversare senza fatica la più bella tra le stagioni, quella del “risveglio”.

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