I consigli dell'esperto

Ritrovarsi dopo le vacanze: i consigli della psicologa, la Dr.ssa Silvia Facchetti

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Scritto da R C
Le vacanze sono, per ogni coppia, un banco di prova importante, perché ci regalano tempo libero che possiamo, finalmente, utilizzare anche per coltivare quegli affetti che a casa, presi dalla routine quotidiana, magari trascuriamo. La condivisione del tempo con il partner può anche portare alla luce i nodi irrisolti, la noia dopo anni di convivenza, il rancore mai affrontato…

In ogni caso, le vacanze sono, di fatto, un test per capire se il ménage funziona e a che punto si è nella coppia, per verificare se il desiderio, punto di partenza e di arrivo, tenga ancora uniti. Che ci si sia ritrovati più innamorati di prima o che siano emersi ostacoli a prima vista insormontabili, lo stare insieme, in una dimensione diversa da quella di tutti i giorni sarà comunque servito a ricreare occasioni di dialogo o a farci comprendere che, al contrario, l’intesa va ricostruita.

“Spesso vengono da me coppie che, dopo magari vent’anni di convivenza, non sanno più niente l’uno dell’altro, e ciò accade perché si passa gradualmente e senza accorgersi dal parlare per conoscere chi ci sta accanto a quelle che io definisco comunicazioni di beni e servizi, cioè un quotidiano passarci informazioni funzionali alla convivenza ma che non cimentano perché trascendono la sfera emotiva ed affettiva”, spiega la dr.ssa Facchetti.

“E’ necessario passare, per ritrovarsi o per scoprirsi di nuovo, ad una comunicazione più profonda, che abbia voglia di esplorare la persona con cui viviamo ogni giorno, cercando di capire chi sia veramente e quali siano i suoi progetti. Perché magari, in vent’anni, siamo cambiati entrambi…e non ce ne siamo accorti!”

“Le serate sul divano, che tante coppie mi descrivono, portano alla luce scenari in cui non ci si parla ma ciascuno, isolandosi col proprio smartphone, sembra avere una vita propria, più o meno segreta, in cui comunica con altri, magari attraverso i social, e racconta quella parte di se stesso che non riesce più a mostrare al partner. Una parte che non rispecchia la realtà, perché è accuratamente scelta, messa in posa – mostriamo di noi solo ciò che più ci piace, mettiamo in evidenza certi lati e altri li cancelliamo del tutto -, ma che è comunque anche un po’ come ci vorremmo. E se è vero, quindi, che nel quotidiano abbiamo poco tempo da dedicare all’altro e al rapporto di coppia, è pur vero che spesso utilizziamo male quel tempo, riservandolo a cercare novità e stimoli all’esterno più che a curare ciò che abbiamo vicino a noi.

Dunque il “non avere tempo” in certi casi è una scusa, in realtà molte coppie arrivano in terapia perché non si dovrebbe più comunicare e hanno bisogno di un aiuto proprio per ricominciare a farlo”.

Che la coppia sia in salute, e voglia continuare ad esserlo, o che navighi in acque sicure, insomma, non dovremmo aspettare una prossima vacanza per ritrovarsi, ma portare con sé stessi, rientrando in città, un po’ di atmosfera magica e un po’ di tempo libero di cui godere insieme.

“Ogni coppia deve trovare un proprio spazio, anche solo un’ora alla settimana, per viversi in modo diverso, per fare delle attività insieme che ci svelino chi abbiamo a fianco. Bastano una passeggiata, una cena, la visita ad una mostra…esperienze da condividere e dalle quali partire per ritrovare un dialogo, una complicità. E’ da lì che partono il desiderio e l’interesse per l’altro.

Step altrettanto importante è la cura di sé, senza eccedere nella maniacalità, perché è fondamentale per il partner, oltre che per noi stessi, vedere che ancora ci piacciamo, anche se gli anni passano. Le vacanze, in questo senso, sono state senz’altro un momento per concedersi maggiori attenzioni, anche a livello fisico, attenzioni che vanno mantenute al rientro. Abolendo le pattine e le pantofole e, se occorre, spegnendo lo smartphone quando si è insieme, anche sul divano.

Cambiare abitudini fa bene, soprattutto nella vita di ogni giorno, non solo in vacanza, così come ridefinire ruoli e aspettative, cercando di essere anche dentro casa la persona che vorremmo essere, e che mostriamo magari con più facilità a semi-sconosciuti che al partner, perché nelle abitudini ci si adatta, sono in un certo senso confortanti. Il cambiamento, invece, nella maggior parte dei casi, fa paura, destabilizza”.

 

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