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Un 2017 all’insegna di una Bellezza più naturale. Anche in medicina estetica…

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Scritto da R C
Le forzature e gli eccessi non sono più di moda. È questo il senso dei trend che segneranno il passo della medicina estetica nel nuovo anno.

<<Non più volti “plastificati”, “tutti uguali”, che sopravvivono solo come rari dinosauri: ormai le persone che si rivolgono alla medicina estetica per piccoli ritocchi sono tantissime e il 2017 ci regala alcune importanti novità scientifiche. Sempre nella ricerca della perfetta naturalezza, di “uno star bene con se stessi” attraverso tecniche sempre meno invasive e più confortevoli>>, chiarisce il dr. Federico Villani, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva.

Ma quali saranno le novità del 2017?

<<Anzitutto il principe della medicina estetica: l’acido jaluronico, che, sperimentato ormai da decenni, continua a dominare questo settore in tutto il mondo. Nel 2017 vedremo un incremento di nuovi tipi di filler, più morbidi e “plasmabili”, per risultati sempre più naturali.  Ma soprattutto sarà un anno di piccoli ed eleganti ritocchi delle labbra, centrali nell’espressione del volto, da valorizzare senza ombra di volgarità e di eccessi. Sarà un anno in cui le occhiaie svuotate che invecchiano la persona più del dovuto saranno impercettibilmente e sapientemente corrette, con le tecniche avanzate della volumizzazione, senza effetto “zigomi rifatti”. Saranno i dettagli a fare la differenza… Non si modifica il disegno di partenza delle labbra o degli zigomi, a meno che non ci sia un evidente problema di asimmetria da correggere: non ha senso aspettarsi una forma diversa da quella che si ha!

Il 2017 in Italia sarà un anno di progressiva ripresa di fiducia nel botox, che solo e soltanto in Italia è stato demonizzato e denigrato al punto che quasi un terzo delle donne italiane si dichiara diffidente, mentre nel resto del mondo raramente si supera il 10%: si tratta di qualcosa di così pericoloso? Naturalmente bisogna rivolgersi ad un medico qualificato per attenuare selettivamente le rughe della fronte e fra le sopracciglia, le zampe di gallina, mantenendo comunque le possibilità espressive, evitando un viso immobile o in qualche modo innaturale.

Assisteremo al tramonto dei “fili” di sospensione o rivitalizzanti? Forse no, ma è in atto un ridimensionamento delle indicazioni e dell’utilizzo su vasta scala.

Ancora punture sclerosanti per trattare i capillari? Sì, certamente. Se praticate correttamente, fanno sparire o attenuano i capillari in modo molto efficace e meno invasivo di alcuni laser, anche se per vedere i risultati definitivi spesso bisogna aspettare diverse settimane; saranno molto gettonate, proprio come nel 2016.

Ci sarà invece nel 2017 una maggior consapevolezza delle possibilità e dei limiti dei laser.

Il laser non sarà più una spada miracolosa e fiabesca che senza dolore né cicatrici risolve ogni problema, ma uno vasto panorama di strumenti con possibilità concrete. Non si chiederà più di farsi togliere a tutti i costi un neo (che va analizzato con esame istologico per sicurezza!) distruggendolo con un fantomatico laser (che poi spesso è un comune
elettrobisturi). Invece ci sarà spazio per i laser frazionati come strumento indispensabile per le cicatrici e complementare al filler per il “codice a barre”, le rughette verticali che si formano sopra il labbro superiore. Saranno rivalutate le luci pulsate che “cancellano” le macchie solari del volto, problema molto diffuso e sulle quali altri rimedi non sempre sono
efficaci.

Attenti all’alimentazione! La medicina estetica si orienta verso un approccio globale, che tiene conto delle necessità nutrizionali e di integrazione alimentare, per ottimizzare i trattamenti e per un corretto mantenimento del risultato, nell’ottica di un benessere complessivo della persona.

Naturalmente, ci sarà spazio per le tecnologie complementari, quali la radiofrequenza, la cavitazione, l’elettroporazione, le onde d’urto…soprattutto all’interno di protocolli strettamente individuali, “tagliati su misura” sulla base di accurate raccolte di informazioni e test genetici.

Chi si occupa di medicina estetica e di benessere dovrà sempre più avere la possibilità di offrire anche alternative chirurgiche con la corretta indicazione là dove i trattamenti non invasivi non possono arrivare in termini di risultato. La chirurgia estetica sarà sempre più uno strumento al servizio degli obiettivi di efficacia e sicurezza, ma sempre meno invasiva, più confortevole ed integrata con i trattamenti medici. Trattamenti integrati, quindi, e molto personalizzati. La persona sempre più al centro dell’obiettivo salute>>.

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