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A S. Valentino anche l’amore è più “social”?

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Scritto da R C

Online 24 ore su 24, i social ormai fanno parte della nostra vita a tutti i livelli. Intessiamo relazioni, ci teniamo informati su quanto accade ad amici vicini e lontani, ci capita persino di litigare via chat! L’amore, però, è un’altra cosa.

Da un lato la possibilità di incontrare nuovi potenziali partner si espande all’infinito grazie ai social network, e anche l’idea di trovarsi su piattaforme in cui si condividono passioni e interessi sembra una buona base di partenza per non sbagliare persona.

Dall’altro, il modo in cui ci mostriamo attraverso foto e profili racconta, necessariamente, solo una parte di ciò che siamo, veicolando solo ciò che vogliamo che gli altri vedano. Nascondiamo difetti, enfatizziamo virtù. In parole semplici: nella realtà non siamo come appariamo su Facebook & Co. o lo siamo solo in parte.  E questo, nel momento in cui gli incontri virtuali ci danno una chance per metterci alla prova nella vita reale, può diventare un problema: si va incontro a delusioni, spesso cocenti, e dopo mesi passati a chattare e a immaginare il lui o la lei ideale, dall’altra parte dell’etere, può accadere che di persona non ci sia alcun feeling e che l’amore sparisca in frettissima!

Perché l’amore è anche, e soprattutto, una questione di “chimica”, che coinvolge tutti i nostri sensi e, per ora, i social si limitano alla dimensione visiva e, nel migliore dei casi, uditiva. Ci piacciono esteticamente persone la cui voce non sopportiamo? Beh, la scintilla…non scocca! Siamo fortunati e chi ci ha catturato online grazie ad una foto ha anche una voce che ci dà i brividi? Ebbene, mancano ancora l’olfatto ed il tatto a confermare le nostre sensazioni positive e, senza quelli, l’attrazione è a rischio.

Perché, come diceva una canzone tempo fa, “l’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore”.

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R C

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