Salute

I nei, da simbolo di bellezza a sorvegliati speciali

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Scritto da R C

Nel ‘700 i nei erano simboli di bellezza, tanto che in Francia se ne realizzavano di finti, che potevano avere diverse forme.

Tondi, a stella, a cuore o a mezza luna, di seta, velluto o carta, i nei non erano una prerogativa solo femminile, ma erano apprezzati ed “indossati” anche dagli uomini.

Da allora molte cose sono cambiate, e quel tocco di sensualità in più dato da un neo nel punto giusto – basti pensare a Madonna o a Cindy Crawford – oggi non è più di moda. L’estetica è stata sostituita dalla scienza e oggi sappiamo che i nei sono in realtà accumuli di melanociti, cellule che danno colorazione alla pelle, ai capelli e ad alcune zone degli occhi.

Purtroppo, la presenza di nei (o nevi) sulla pelle rappresenta un fattore di rischio per il melanoma, un tumore maligno che origina dalle cellule che producono melanina, dette melanociti.

Può insorgere su una pelle integra, oppure partire da nei. Tra i fattori di rischio più importanti nell’insorgenza dei tumori cutanei e del melanoma vi è la sovraesposizione ai raggi solari (raggi UV). Il rischio aumenta con il numero di ustioni solari avvenute nel corso della vita, soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, ecco perché è importantissimo attuare forme di prevenzione durante l’esposizione al sole.

Invece, per una diagnosi precoce, che è fondamentale perché fa salire al 90% la probabilità di guarigione dai tumori maligni della pelle, è bene seguire queste quattro semplici azioni, come suggerisce il Ministero della Salute:

  1. esegui con metodo e regolarità l’autoesame attraverso la regola dell’ABCDE. Osserva cioè Asimmetria, Bordi, Colore, Dimensioni ed Evoluzione dei tuoi nei;
  2. se noti un neo sospetto richiedi un consulto al tuo medico di medicina generale;
  3. se il medico di medicina generale individua un “neo a rischio” sarà suo compito indirizzarti in un Centro di riferimento specialistico;
  4. esegui la visita dal dermatologo con valutazione dei nei attraverso l’esame dermoscopico.

In generale, dovrebbero effettuare l’autoesame e il controllo dermatologico periodico e programmato, almeno una volta l’anno o secondo le indicazioni del dermatologo, coloro che presentino le seguenti caratteristiche: uomini con più di 50 anni, individui con familiarità o storia personale di melanoma, persone con elevato numero di nevi (nei) melanocitici comuni o atipici, con fototipo chiaro, occhi azzurri o verdi, capelli biondi o rossi.

Per approfondimenti: www.lamiapelle.salute.gov.it

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