Salute

Vegano fai-da-te? No grazie. Vado dal nutrizionista

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Scritto da Fiammetta Trallo

Sono oltre 6 milioni gli italiani che hanno detto “no” a carne e pesce ma anche a uova, latte, formaggi, miele e pappa reale, per garantire il diritto alla vita e alla non sofferenza dei nostri amici animali.

Vegano è meglio – si legge in molti siti web che citano personaggi famosi convertiti, come se essere una star sia motivo sufficiente per indurre i fan a cambiare stile di vita. Perché in effetti di questo si tratta. Il veganismo è una filosofia di vita molto più ampia che si traduce nel rifiuto di acquistare, usare e consumare per quanto possibile prodotti derivanti da sfruttamento e uccisione degli animali. Vale anche per abbigliamento, arredamento, spettacoli come circo, zoo e corrida, sperimentazione di farmaci o cosmetici sugli animali ed altro ancora, nel giusto convincimento che l’uomo non ha il diritto di disporre della vita degli altri animali come meglio crede.

Per preparare un pasto vegan nessun animale viene ucciso, maltrattato o sfruttato e su questo possiamo essere tutti d’accordo, occorre tuttavia ricordare che la dieta vegana, rispetto a quella vegetariana che si priva del pesce fonte di DHA, prevede l’eliminazione di uova, latte e suoi derivati, è un regime alimentare molto restrittivo.

L’American Dietetic Association sostiene che la dieta vegana bilanciata è adeguata in tutte le fasi della vita. In realtà, bambini, donne in gravidanza, persone con malattie ereditarie e non solo, necessitano di nutrienti quali Ferro, Vit. B12, Calcio, DHA, Aminoacidi e Proteine, tutti nutrienti che non sempre riescono ad essere adeguatamenti integrati dai vegetali. Il vegano integralista non mangia nemmeno l’uovo della gallina allevata nel cortile della nonna, fonte di Vit. B12 utile per il sistema nervoso. La Vit. B12 e il Calcio non sono contenuti nei vegetali e i bambini devono assumere la giusta quantità per lo sviluppo di sistema nervoso e ossa. Le Proteine vegetali e della soia non contengono tutti gli Aminoacidi animali necessari o comunque li contengono in minor quantità. Inoltre, se non perfettamente bilanciate, le proteine della soia possono inibire l’assorbimento dello Zinco.

Il pesce è la fonte primaria di DHA, un acido grasso essenziale insaturo della serie Omega-3, necessario per il benessere di tutto l’organismo ed in particolare per il funzionamento della vista e del cervello. Alghe e semi di lino sono sostitutivi ma non apportano la stessa quantità di DHA, oltre al fatto che non sono abbastanza palatabili, soprattutto per i bambini.

Diversi studi hanno dimostrato che un’adeguata assunzione dietetica di DHA in gravidanza e in allattamento è associata ad un miglioramento dello sviluppo visivo e cognitivo del bambino sin dalle sue prime fasi di vita e durante la vita intrauterina. Gli integratori specifici per la gravidanza e l’allattamento, oltre a Ferro, Acido folico e Vitamine, contengono anche 200 mg di DHA giornaliero. Il latte materno, colostro incluso, fornisce un ottimo apporto di acidi grassi insaturi o Omega-3. Uno svezzamento vegetariano/vegano è ad alto rischio di carenza di questi fondamentali nutrienti per il corretto sviluppo del tessuto cerebrale, dell’acuità visiva e delle capacità cognitive del bambino in crescita in quanto non vengono sintetizzati dal nostro organismo.

Fondamentale in questi tipi di alimentazione è l’adeguato compenso dei nutrienti mancanti con una valida e selezionata integrazione farmacologica, anche se nei bugiardini di tutti gli integratori si ricorda che non sono completamente sostitutivi di una dieta variata.

Gli integratori di DHA, in commercio, sono ottenuti per estrazione da microalghe allevate o presenti in natura o dagli oli di pesce azzurro oceanico, questi ultimi non utilizzabili da chi segue una dieta vegana.

La formulazione costituita da estratti di microalghe fermentate della specie Schizochytrium, originaria della Fossa delle Marianne, con l’aggiunta di Vitamina E naturale per favorire la protezione delle cellule dallo stress ossidativo (Trialgal® DHA) ha diversi vantaggi.

Questa fonte naturale e vegetale garantisce un’elevata quantità di DHA purissimo e incontaminato in modo costante in quanto non è soggetta alle variazioni stagionali ed ambientali riscontrate nelle fonti derivate dal pesce. Ciò vuol dire che, oltre ai benefici apportati da un nutriente non inquinato, questo estratto algale di DHA non lascia quel disgustoso retrogusto di pesce che fa pensare di aver ingoiato un merluzzo intero, pescato venti giorni prima. Altro aspetto, non meno importante, è la tecnologia di produzione utilizzata per l’estrazione dell’olio algale da microalghe Schizochytrium.  Non sono impiegate tecniche di genetica molecolare né di manipolazione, di ricombinazione o di frazionamento. Per le persone che hanno problemi di deglutizione e per i bimbi più piccoli, è possibile aprire la capsula molle e assumere l’olio algale con mollica di pane o mescolarlo in una pappa o una minestrina.

Cambiare stile alimentare in modo autonomo può comportare squilibri nutrizionali con possibili conseguenze negative per la salute. Chi sceglie di eliminare alimenti fondamentali fino a diventare vegetariano o vegano deve esserne consapevole e cambiare alimentazione con l’aiuto di un nutrizionista evitando il fai da te per non incappare in carenze nutrizionali importanti per la salute. A maggior ragione se si tratta di bambini, che non scelgono in prima persona.

 

Fiammetta Trallo
Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia e Giornalista della Salute

L’autore

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Fiammetta Trallo

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