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Le aziende alimentari addolciscono il gusto di pompelmi e pomodori

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Scritto da Capitale Salute

Le ricerche confermano: i gusti dell’uomo moderno non sono cambiati rispetto a quelli degli antenati.

Il sapore aspro di pompelmi, limoni e pomodori tiene alla larga i consumatori e le aziende passano all’attacco con succhi “più dolci”. Limoni e pompelmi – ma anche pomodori, melanzane, broccoletti di Bruxelles, cavolfiori, verze – secondo le ultime ricerche americane stanno sparendo dagli scaffali dei supermercati perché non troppo gradevoli al palato, per essere sostituiti da “cloni meno aspri”.

Secondo un’indagine americana, pubblicata dal New York Time, molte aziende puntano a produrre frutta e succhi meno acidi rispetto al passato per renderli più appetibili ai consumatori.

Anche le grandi aziende agricole, grazie a innesti studiati ad hoc, hanno selezionato pomodori più “dolci”: contengono, infatti, quasi 200 volte meno tomatina rispetto a decine di anni fa. Idem per i pompelmi gialli e rosa e i limoni.

L’industria alimentare, secondo la ricerca americana, sta utilizzando alcune resine per “bloccare” la limonina, naringina, naringenina (fitonutrienti) dei succhi di frutta riducendo così il sapore aspro a discapito dell’effetto benefico sull’organismo. La naringina degli agrumi ha, infatti, un alto potere antinfiammatorio e antiulcera.

Fonte: 3goodnews.it

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