I consigli dell'esperto Salute

Perché le donne devono tenere sotto controllo l’acidosi, soprattutto in menopausa

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Scritto da R C

Dr. Mauro Mario Mariani, medico angiologo e “mangiologo”.
Ideatore e interprete di Prospettiva Rosea. www.mangiologo.it

<<Il nostro metabolismo funziona in modo ottimale solo se all’interno dei nostri organi non vengono superati valori limite di acidità o alcalinità ben definiti, misurabili tramite il pH delle urine, oltre i quali possono esserci ripercussioni, di gravità variabile, sulla salute.

In condizioni normali produciamo, soprattutto a partire dall’alimentazione, una certa quantità di scorie “acide” (cioè con pH inferiore a 6,9) che, dopo essere state prodotte, devono essere eliminate per via renale attraverso le urine, per non intasare l’organismo.

Il sistema acido-base ha lo scopo di neutralizzare, in modo naturale, l’effetto tossico delle scorie stesse, producendo sostanze alcaline in modo da ripristinare l’equilibrio. Ma un’alimentazione iperproteica e sempre più povera di nutrienti alcalinizzanti, come frutta e verdura, una vita sedentaria con conseguente scarsa ossigenazione dei tessuti, lo stress fisico e psichico quotidiano, accompagnati ad una flora intestinale non in equilibrio, possono portare ad un accumulo eccessivo di scorie metaboliche acide.

In particolare poi le droghe, l’alcool e il fumo aumentano sensibilmente la quantità di sostanze acide da dover eliminare. L’attività sportiva moderata aiuta l’organismo a mantenersi in equilibrio, ma se diventa particolarmente intensa o stressante può generare una condizione di iperacidosi.

Le donne in alcune “stagioni” della loro vita sono più sensibili, per diverse ragioni, al rischio acidosi, condizione che può contribuire all’aggravarsi di disturbi cronici importanti quali, per esempio, l’osteoporosi: per ritornare ad un equilibrio ideale ed eliminare l’eccesso di scorie acide, infatti, i sistemi tampone sottraggono calcio alle ossa per formare sali basici che contrastano l’azione acidificante di troppe cose che arrivano al nostro organismo.

Ecco perché, quando le donne entrano in menopausa, vanno incontro ad una naturale perdita della densità ossea a causa del cambiamento ormonale. Assumere calcio con un’alimentazione a base di cibi ad alto contenuto proteico, come per esempio i formaggi stagionati, può però essere controproducente, perché nella loro metabolizzazione si producono scorie acide e per compensare, a livello organico viene sottratto calcio alle ossa, sotto forma di bicarbonati, anziché integrarlo.

Meglio, allora, soprattutto in menopausa, ma anche in periodi in cui stress e scorretti stili di vita rendono “acido” l’organismo, assumere un integratore di sostanze alcalinizzanti, un mix di Carbonato di calcio, Bicarbonato di sodio, Carbonato di magnesio, Fosfato bisodico, Bicarbonato di potassio e Solfato di zinco.

Senza mai dimenticarsi di privilegiare, nella dieta di ogni giorno, gli alimenti consigliati in chiave “anti-acidosi”, ovvero frutta e verdura, che hanno una valida ed efficace azione contro la diffusa acidità tissutale>>.

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