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Candida e cistite per ogni stagione

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Scritto da Fiammetta Trallo
Candida ed Escherichia Coli, i germi più opportunisti dell’universo, hanno sempre un motivo per venirci a trovare.

In autunno perché arrivano i primi freddi, in inverno dopo un episodio influenzale magari curato con antibiotici, in primavera perché cominciamo a sudare e non beviamo abbastanza e in … estate … poiché anche loro hanno voglia di vacanze, vengono in villeggiatura con noi, anche senza essere invitati!

Caldo, umidità e sudore sono un trittico micidiale per la proliferazione non solo della Candida ma anche dei germi intestinali, in particolar modo dell’Escherichia Coli, responsabile dell’80% circa delle cistiti estive. Spesso vulvovaginiti e cistiti da Candida e/o da altri germi si manifestano a breve distanza l’una dall’altra ma talvolta possono essere concomitanti. Poiché alcuni sintomi sono comuni ad entrambe, a volte le donne le confondono con il rischio che, se optano per una cura fai-da-te, rischiano di combinare qualche pasticcio terapeutico allungando di fatto i tempi di guarigione.

Facciamo chiarezza

Mentre le vulvovaginiti da Candida o altri germi intestinali tendono a manifestarsi con prurito e/o bruciore intimo, accompagnati da perdite vaginali bianco dense (candida) o giallo verdi (batteri e gardnerella), le cistiti si manifestano con disturbi urinari quali dolore sovrapubico, minzione frequente con urine di colore più scuro e talvolta con presenza di sangue rosso vivo. 

Il sintomo caratteristico più frequente della cistite è la necessità di urinare tanto spesso al punto da non riuscire ad alzarsi dal water perchè lo stimolo ritorna anche se solo per emettere piccole goccioline di urina. Quando è infiammata anche l’uretra, il condotto che collega la vescica con l’esterno, ad ogni minzione si avverte bruciore poco prima che l’urina venga emessa.

Anche nelle vulvovaginiti da Candida si avverte bruciore alla minzione in quanto la mucosa vulvare e quella periuretrale, essendo già infiammate, si irritano maggiormente al contatto con l’acidità dell’urina. In questo caso il bruciore inizia, però, subito dopo la minzione.

Da spiegare è piuttosto facile, ma quando ritorna il solito quadro di disturbi già vissuto spesso si va nel panico, maggiormente se si è in vacanza sia perché mancano le figure mediche di riferimento sia perché si vorrebbe risolvere il problema nel più breve tempo possibile per non rovinarsi quelle ferie tanto agognate. Pertanto, alle soglie dell’estate, sarebbe meglio cominciare a prendere delle precauzioni già un mesetto prima di partire per la meta prescelta.

Intanto, occorre iniziare rinforzando le difese immunitarie assumendo la Papaya fermentata, a lunga fermentazione, che contribuisce a ridurre i radicali liberi e altre sostanze tossiche e al contempo sostiene le difese naturali del nostro organismo che tendono ad abbassarsi con sole, caldo e disidratazione.

La maggior parte delle donne che soffre di candidosi e/o cistiti ricorrenti, di solito presenta un’attività intestinale non perfettamente regolare. Movimento, tanta acqua, dieta povera di zuccheri raffinati e lieviti e maggior consumo di cibi ricchi di fibre aiutano l’intestino. Se questo non dovesse bastare e per chi tende ad avere meteorismo ed è predisposto al colon irritabile e soprattutto se è soggetto a infezioni uro-genitali ricorrenti, uno dei rimedi più efficaci è la Pseudowintera colorata. Questa pianta, che vegeta solo in Nuova Zelanda, è rimasta invariata da oltre un milione di anni grazie al suo naturale scudo contro le aggressioni microbiche esterne. Le sue foglie racchiudono, infatti, un pool di sostanze antimicrobiche e antimicotiche tra cui la quercetina e il polygodial, due preziosi bioflavonoidi che agiscono prevalentemente a livello intestinale; riequilibrando la flora batterica e aumentando le difese immunitarie.

Poiché, l’intestino è il principale serbatoio di Candida, Escherichia coli e altri batteri, responsabili dei disturbi uro-genitali, l’assunzione di Pseudowintera per un paio di mesi, abbinata a una dieta antifermentativa e a sostanze antimeteorismo, tipo carbone vegetale, crea una una sorta di bonifica che si rivela quasi sempre vincente.  

Inoltre, assumere per una settimana al mese, per tutta l’estate, integratori specifici per le vie urinarie contribuisce ad eliminare i residui batterici all’interno della vescica. Tenere bassa la carica microbica vescicale è il miglior modo per prevenire la cistite estiva. Tra i vari prodotti in commercio, i più efficaci sono quelli a base di estratto secco titolato di Cramberry americano che hanno un’alta concentrazione di Proantocianidine, sostanze in grado di inibire l’adesione dei batteri alle pareti vescicali, impedendo di fatto la loro proliferazione e la formaziome di colonie.

La credenza più comune è che il passaggio di germi patogeni dal colon all’area vulvare e all’orifizio uretrale esterno sia possibile solo per contaminazione esterna dovuta al contatto diretto con le feci.

Questo è vero, ma nella maggior parte dei casi funghi e batteri trasmigrano dal colon alla vagina e/o alla vescica attraverso la membrana intestinale. In poche parole, il passaggio dei germi può avvenire dall’interno del corpo, a causa della permeabilità intestinale, che varia da persona a persona. Meno germi intestinali “cattivi”, quindi, vuol dire star meglio a livello genitale ed urinaio.

Poi, ovviamente, ci sono altre regole che valgono per tutti e non solo per chi è più soggetto a manifestare disturbi intimi:

  • bere non meno di 1 litro e mezzo di acqua al giorno, soprattutto fuori pasto, evitando bevande ghiacciate. I liquidi introdotti solo ai pasti possono non essere sufficienti per riequilibrare l’idratazione in giornate con caldo-umido eccessivo,

  • nei bagni pubblici è bene lavarsi le mani prima e dopo la minzione. Le infezioni si possono contrarre anche tramite maniglie, rubinetti e miscelatori di docce,

  • gli indumenti stretti o poco traspiranti, come jeans e biancheria intima sintetica e colorata, aumentando l’umidità locale favorendo irritazioni intime,

  • biancheria intima, salvaslip e assorbenti devono essere rigorosamente in cotone puro. I tamponi vanno cambiati di frequente e alternati agli assorbenti. In farmacia si trovano linee complete di puro cotone, tamponi inclusi,

  • non sedersi sulla sabbia e sul bagnasciuga o a bordo piscina senza utilizzare un telo personale. Cambiare il costume bagnato e dormire senza mutande,

  • rinfrescarsi spesso nelle giornate caldo-afose è salutare, ma meglio con acqua tiepida e non fredda,

  • detergere solo i genitali esterni poiché la vagina è in grado di pulirsi da sé,

  • impacchi tiepidi di acqua bollita e camomilla sono il primo pronto soccorso contro le irritazioni genitali. Anche qualche goccia di tea tree oil o un cucchiaio di bicarbonato nell’acqua del bidet sono rimedi efficaci e naturali. I saponi con acido borico e/o clorexidina hanno azione antibatterica ma vanno usati con moderazione, perchè l’uso eccessivo riduce il film idrolipidico della cute e delle mucose genitali.

Buone vacanze! Se riuscite a seguite queste regole forse… lasciate i germi a casa.

L’autore

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Fiammetta Trallo

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