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Foliage therapy, contro la malinconia del cambio di stagione

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Scritto da R C
L’autunno può essere la più bella tra le stagioni, eppure la malinconia rischia di distrarci dallo spettacolo meraviglioso che la natura prepara per noi.

A causa della diminuzione delle ore di luce, infatti, anche la nostra energia e i livelli di serotonina, l’ormone della felicità, possono subire un calo fisiologico. Ed è facile associare, soprattutto nella mentalità occidentale, la stagione della caduta delle foglie ad una fase della vita che tutti temiamo: la vecchiaia.

Eppure, in altre culture, non l’idea di “fine” ma di “trasformazione”, naturale e necessaria, accompagna ogni cambio di stagione, facendo emergere nuove possibilità.

E se all’invecchiare si accompagnano saggezza, nuovi tempi e modalità per un vivere più “lento” ma altrettanto gratificante, anche la stagione del foliage può essere un’occasione di arricchimento.

L’intensa esplosione di colori delle foglie sugli alberi, la luce che si fa più dolce verso il tramonto, l’aria che via via rinfresca, sono spettacoli di bellezza che sollecitano i sensi e li aprono alla serenità.

In Italia, da nord a sud, le possibilità di ammirare il foliage autunnale per fare il pieno di luce e colori, sono pressoché infinite. L’Itinerario Dolciniano, lungo la Panoramica Zegna, in provincia di Biella; i boschi di larici della Val Ferret ai piedi del Monte Bianco, in Val d’Aosta;  la faggeta della Val Masino che ospita anche alberi di oltre duecento anni d’età, partendo da Ardenno in provincia di Sondrio; la foresta della Lama, verso l’eremo di Camaldoli nel Casentino (AR); la foresta Umbra che, a dispetto del nome, si trova nel cuore del Gargano, dove possiamo ammirare anche un pino d’Aleppo di ben 700 anni…e così via, a caccia di foglie e meraviglie della natura, respirando aria pura e godendo del silenzio; nutrendo l’anima di emozioni positive, che possano scacciare la malinconia.

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