I consigli dell'esperto

Vaccino anti-influenzale. Facciamo anche noi la nostra parte

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Scritto da Fiammetta Trallo

Sono già 125.000 le persone costrette aletto con raffreddori, mal di gola, tosse e febbre provocati da virus simili a quelli dell’influenza, che danno gli stessi sintomi ma di intensità e durata minore. A fare da traino sono i bimbi molto piccoli sotto i 4 anni.

Questi virus, che sono parenti di quelli che causano l’influenza, con la complicità delle temperature altalenanti e l’arrivo del freddo hanno attaccato le vie respiratorie di molti italiani portando ad un aumento dei casi di sindromi simil-influenzali.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’aumento dei casi è dovuto anche al cambio delle abitudini. Si trascorre meno tempo all’aria aperta e si vive più a lungo in ambienti chiusi, sovraffollati ed a contatto con altre persone, situazioni che facilitano la diffusione dei virus.

Il consiglio è comunque quello di non sottovalutare queste sindromi e non ricorrere a cure fai da te.  Per la maggior parte di questi disturbi non è necessaria una terapia antibiotica, ma possono essere utili, sempre sotto indicazione del medico, antinfiammatori, paracetamolo e coadiuvanti fitoterapici.

Per tutte le persone che ad oggi non sono state ancora colpite dalla para-influenza e per quelle che hanno superato l’infezione l’altro consiglio è quello di preparare l’organismo ad essere più forte dei virus invernali. Vitamina C e Papaya fermentata a lunga fermentazione (Immun’Âge®) contrastano i radicali liberi e altre sostanze tossiche prodotte dall’organismo in risposta al logorio della vita quotidiana e dello stress psico-fisico. La Papaya fermentata, oltre all’elevata efficacia antiossidante, aumenta anche le naturali difese dell’organismo indispensabili per combattere le infezioni.

Per l’influenza vera e propria, che ormai è alle porte, è consigliabile la vaccinazione per tutti coloro che non hanno controindicazioni ad eseguirla poiché è l’arma migliore per proteggere se stessi e gli altri, soprattutto se sono soggetti a rischio di complicanze.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale 2018-19, promossa dal Ministero della Salute, sta partendo proprio in questi giorni, anche se a velocità diverse nelle varie Regioni. Per gli operatori sanitari, i malati cronici, gli anziani, le donne in gravidanza e, a partire da quest’anno anche per i donatori di sangue, la vaccinazione è gratuita. I pediatri consigliano però di vaccinare contro l’influenza anche i bimbi sotto i 6 anni, soprattutto quelli che frequentano il nido anche se sono bimbi in buone condizioni di salute. Per proteggere i neonati sotto i sei mesi, invece, a vaccinarsi dovrebbero essere i genitori e i famigliari a stretto contatto.

Oltre lecategorie a rischio, è ormai tempo per tutti di vaccinarsi sia per proteggere se stessi che familiari e amici. Al Policlinico Gemelli, anche quest’anno è stata lanciata la campagna Proteggiti e fai la tua parte” rivolta agli operatori sanitari e ai dipendenti ospedalieri, finalizzata a ridurre i rischi ai pazienti più fragili. Arrivataalla sua quinta edizione, quest’iniziativa che nel 2017 ha ottenuto un incremento del 32% rispetto alle vaccinazioni dell’anno precedente, quest’anno ha come obiettivi quelli di incrementare ulteriormente la copertura vaccinale e ridurre il rischio di trasmissione del virus a pazienti fragili.

“La vaccinazione antinfluenzale – spiega Patrizia Laurenti, tra i promotori della campagna – è una misura di prevenzione di comprovata efficacia, efficienza e sicurezza. Gli operatori sanitari sono a maggior rischio di contrarre il virus per il quotidiano contatto con i pazienti. Se non vaccinati, possono trasmettere l’influenza a loro volta ai propri familiari, ad altri operatori sanitari e soprattutto ad altri pazienti, alcuni dei quali possono andare incontro a forme gravi, se non addirittura letali.”

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Fiammetta Trallo

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