I consigli dell'esperto Salute

Cosa accade in “quei giorni”

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Scritto da Fiammetta Trallo

Irritabilità, sbalzi d’umore, crisi di pianto e depressione. 

Anche la cefalea non è una buona compagnia, così come non lo sono i dolori muscolari e il mal di schiena.

La ritenzione idrica, poi, è un vero e proprio disastro: in “quei giorni” è meglio evitare di salire sulla bilancia. La notte spesso è problematica perché la tensione mammaria non consente di dormire a pancia in giù e, siccome l’appetito aumenta, la fame nervosa, soprattutto di notte, non è controllabile.

Stiamo parlando della Sindrome premestruale, una sintomatologia ormono-correlata che in molte donne insorge nei giorni che precedono il ciclo mestruale al punto che l’arrivo della mestruazione, se pur dolorosa, viene vissuto addirittura come un momento liberatorio.

In questa fase, le interazioni tra ormoni ovarici e neurotrasmettitori del Sistema Nervoso Centrale generano una serie di disturbi sia fisici sia psichici che influenzano negativamente le attività quotidiane e il benessere psicologico e fisico delle donne che ne soffrono.

Le donne che necessitano di contraccezione ormonale, assumendo la pillola, prendono due piccioni con una fava. L’inibizione dell’ovulazione determina un blocco dell’attività endocrina dell’ovaio azzerando quelle fluttuazioni ormonali che sono tipiche della fase premestruale. Le donne che, per svariati motivi, non possono o anche solo non intendono assumere ormoni devono ricorrere a rimedi naturali e modificare gli stili di vita. Può essere utileannotare su un diario variazioni di umore e altri sintomi per distinguere la sindrome premestruale da altri disturbi dell’umore o fisici.

Una regolare attività fisica scarica la tensione e il dolore, migliora il mal di schiena e aiuta a dormire meglio. Yoga, training  autogeno e ascolto di musica rilassante favoriscono il rilascio di endorfine con effetti antidolorifici e antidepressivi. Per gestire la fame nervosa è consigliabile consumare finocchi e sedano crudi di giorno. Bere un bicchiere di latte alla sera concilia il sonno per il suo alto contenuto in triptofano. Anche le tisane rilassanti possono essere d’aiuto.

La soluzione naturale è l’Agnocasto (Vitex agnus castus), pianta nota sin dall’antichità per i suoi effetti benefici sul sistema riproduttivo femminile, come riscontrato dal medico greco Dioscoride, autore del “De Materia Medica”. L’Agnocasto è conosciuto, inoltre, come il “pepe dei monaci”, in quanto i frutti hanno un gusto piccante e la pianta veniva coltivata dai monaci, nei loro orti botanici, come anafrodisiaco per il suo potere di inibire la libido. Era usato anche dalle sacerdotesse greche che facevano voto di castità e nella Roma antica le vestali erano solite portarne un ramoscello come simbolo della loro verginità.

L’estratto secco dei frutti dell’Agnocasto, insieme ad alcuni alimenti ricchi di magnesio (banane, carciofi, spinaci, etc.), rappresenta un rimedio naturale molto efficace per i disturbi della sindrome premestruale in quanto regola la produzione di prolattina (l’ormone dell’allattamento), ritenuto il principale responsabile dei disturbi premestruali.

Gli integratori a base di Agnocasto si trovano in commercio in varie formulazioni. In particolare l’associazione di Agnocasto con Iperico, Achillea, Betulla, Damiana e Cimicifuga e con l’aggiunta di diverse vitamine, bioflavonoidi e oligoelementi, come zinco e rame (AR-PMS), è stato formulato e pensato per ridare benessere fisico e psichico alle donne che soffrono non solo di sindrome premestruale ma anche di altri disturbi legati alle fluttuazioni ormonali tipiche dell’età fertile.

I singoli fitoestratti contenuti in AR-PMS subiscono sofisticati processi di purificazione e standardizzazione a garanzia di un’elevata concentrazione di sostanze attive indispensabili per esplicare un effetto sinergico tra le loro specifiche funzioni benefiche.

AR-PMS migliora i sintomi della sindrome premestruale modulando sia la produzione ormonale sia quella dei neurotrasmettitori prodotti dal tessuto nervoso del cervello. Questo mix di sostanze, così formulato, è in grado di agire sulla regolazione del ciclo mestruale e su tutti i sintomi della sindrome premestruale.

Disturbi fisici

Mal di testa, gonfiore addominale, dolore al seno, spossatezza, cicli abbondanti, acne da alterazione della produzione della prolattina, irregolarità del ciclo mestruale.

Disturbi psichici

Irritabilità, crisi di pianto, disturbi del sonno, alterazioni dell’umore e dell’ansia.

J. Obstet Gynaecol. 2015;35(6):616-20. doi: 10.3109/01443615.2014.991283. Epub 2014 Dec 22. Comparison of the effects of PMDD and pre-menstrual.

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Fiammetta Trallo

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