Salute

La cistite post-coitale

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Scritto da Fiammetta Trallo

Puntuale quasi come un orologio svizzero, per chi ne soffre, a distanza di 24-48 ore da un rapporto sessuale compare la cistite post-coitale, un disturbo fortemente limitante del benessere sessuale della donna e della coppia.

Si tratta di un’irritazione vescicale ed uretrale legata non tanto ad infezioni batteriche quanto al traumatismo indotto dal rapporto stesso. L’uretra è il condotto che collega la vescica con l’esternoe sbocca nell’introito vaginale sotto il clitoride.

Stesso discorso vale per la vagina. Il bruciore e il senso di irritazione che compaiono dopo il rapporto, e che possono persistere anche per alcuni giorni, dipendono spesso da piccole abrasioni vaginali che si creano in condizioni di scarsa lubrificazione e che alterando la mucosa favoriscono la replicazione di funghi e batteri opportunisti.

Non si tratta, quindi, di vere e proprie infezioni. Infatti, l’esame colturale del secreto vaginale e le urinocolture delle infiammazioni post-coitali risultano nella maggior parte dei casi negative, pur in presenza di un quadro di vaginite e/o cistite sintomatica.

La cistite post-coitale, una tantum, può interessare tutte le donne ma in particolare ne soffrono maggiormente le donne che assumono anticoncezionali ormonali a basso dosaggio e le donne in pre e post-menopaua a causa dell’assottigliamento delle mucose uro-genitali dovute ai bassi livelli di estrogeni.

Come poterla prevenire? In primis ed anche se si ha l’impressione di essere sufficientemente lubrificate è utile usare un gel-lubrificante locale prima della penetrazione. Quelli più efficaci sono a base di acido ialuronico.

Altre accortezze sono: utilizzare perqualche giorno ovuli a base di sostanze naturalmente anti-irritanti e assumere integratori per il benessere delle vie urinarie a base di Cranberry per ridurre la minima carica microbica che inevitabilmente aumenta all’interno dell’uretra e della vescica.

Una buona formulazione di ovuli è quella a base di Propoli, Camomilla e Tiglio; infatti, le proprietà benefiche di questi estratti fitoterapici hanno un effetto altamente protettivo sulla mucosa vaginale, sia per gli effetti anti-flogistici e lenitivi, nonché per l’azione anti-microbica, sia perché favoriscono i processi di guarigione dei microtraumatismi locali.

Queste tre sostanze naturali, veri e propri doni della natura, sono contenute negli ovuli Intinam, particolarmente efficaci e dalle dimensioni ridotte, che consentono un inserimento molto agevole soprattutto se la mucosa vaginale è irritata.

Tra i vari Cranberry presenti in commercio quelli con aggiunta di Bromelina (Cistinam), una sostanza antinfiammatoria naturale estratta dall’Ananas e ricca in enzimi risultano particolarmente efficaci se assunti entro qualche ora dal rapporto per abbassare la carica microbica che tramite l’uretra risale verso la vescica.

E se tutto ciò non bastasse o non fosse sufficiente, la cistite post-coitale può essere efficacemente prevenuta con qualche seduta laser per il ringiovanimento vaginale.

Tra le varie metodiche MonnaLisa TouchTM è il trattamento laser CO2 più avanzato per ripristinare il buon funzionamento delle mucose uro-genitali in quanto migliora sia il trofismo, sia la lubrificazione e l’elasticità dei tessuti. Pensato inizialmente per ristabilire le condizioni della mucosa vulvo-vaginale tipiche dell’età fertile, nella donna in menopausa ha dimostrato nella pratica clinica di migliorare anche la funzione della vescica e l’estetica delle parti intime.

Altre indicazionisono il Lichen sclero-atrofico vulvare, la Sindrome di Sjogren e tutte lemalattie del connettivo che colpiscono il distretto vulvo-vaginale. Altamente efficace peri disturbi intimi dell’immediato post-partum. Migliora la lassità vaginale e accelera la guarigione delle lacerazioni da parto o da episiotomia favorendosia la crescita che l’elasticità della mucosa vulvare. Proprio per questa sua azione rigenerante risulta utile in tutte le giovani donne che soffrono di ferite vulvari recidivanti post-coitali dovute ad assottigliamento della mucosa vulvare dopo trattamenti medici e/o fisici per condilomi o vulvo-vaginiti ricorrenti.

Come funziona? Tramite un apposito manipolo vengono emessi delicati impulsi dentro la vagina. L’energiatrasmessa aumenta l’irrorazionesanguigna, apporta maggior nutrimento e stimola la produzione dicollagene e fibre elastiche attraverso la ri-attivazione dei fibrociti infibroblasti, le cellule deputate al buon funzionamento dell’elasticità dei tessuti inclusi quelli vulvo-vaginali e uretro-vescicali. La mucosa viene in questo modo rigenerata e di conseguenza ringiovanisce, ritornando ad essere idratata, lubrificata ed elastica con un miglioramento significativo della risposta sessuale e dei sintomi urinari.

Ogni seduta dura dieci minuti e si divide in tre fasi:

  • trattamento vaginale – migliora la lubrificazionee l’elasticità di vagina e vescica
  • trattamento vulvare – migliora lubrificazione ed elasticità della vulva riducendo di fatto il dolore alla penetrazione
  • trattamento periuretrale – migliora la funzionalità del “manicotto” che si trova intorno all’uretra. Il ripristino del suo corretto funzionamento previene le cistiti post-coitali e controlla le piccole perdite involontarie di urina che si verificano dopo uno sforzo.

Si esegue in ambulatorio, è indolore e non presenta effetti collaterali sia immediati che tardivi. Nel trattamento della cistite post coitale sono sufficienti 2 sedute nelle donne in età fertile e almeno 3 sedute in quelle in menopausa.

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Fiammetta Trallo

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