Salute

Nutraceutici e patologie neurodegenerative: la Papaya Fermentata contrasta l’inflammaging

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Scritto da R C

L’inflammaging, contrazione di “inflammation” e “aging”, recente argomento di cui si inizia a parlare molto perché alla base di tante patologie croniche, è uno stato di infiammazione silente che si innesca contemporaneamente al processo di invecchiamento; è stato il tema centrale del convegno: “Dal neurosviluppo alla neurodegenerazione”, recentemente organizzato, presso l’Istituto Superiore di Sanità, dall’Associazione Italiana di Medicina Funzionale.

Come confermato dagli esperti che hanno indagato l’argomento, i processi infiammatori asintomatici causati, oltre che dal normale processo di “ageing”, da stress, alimentazione scorretta, fumo, abuso di alcolici e farmaci, obesità, inquinamento, overtraining sportivo ed eccessiva sedentarietà, rappresentano il fattore scatenante delle patologie cronico-degenerative e dei tumori, oltre ad essere direttamente collegati ad un’alterata funzionalità delle difese immunitarie.

I nutraceutici, particolarmente interessanti perché permettono di attuare strategie di prevenzione a tutela del benessere e della salute, possono contribuire a tenere sotto controllo processi importanti come, appunto, l’inflammaging.

Il Dr. Clerici, immunologo e docente presso l’Università degli Studi di Milano, durante il convegno ha spiegato perché la Papaya Fermentata FPP®, la cui fama risale a metà degli anni ’80 quando il virologo Luc Montagnier la prescrisse ai malati di AIDS per le sue proprietà immunomodulanti, possiede capacità anti-inflammaging, che non sono contenute nel frutto ma che si sviluppano durante la fermentazione: <<durante i processi di fermentazione di frutti e vegetali, i composti fenolici, per esempio i flavonoidi, vengono trasformati in metaboliti biologicamente attivi che, mutandosi in Proantocianidine (PAC), sono in grado di attivare e stabilizzare NrF2, il principale fattore di trascrizione del DNA di una grande varietà di enzimi citoprotettivi antiossidanti che hanno funzione di “scavenger” (spazzino) dei radicali liberi. La Papaya Fermentata FPP® potrebbe funzionare in base allo stesso meccanismo>>.

Non è un mistero che le malattie croniche e neurodegenerative siano purtroppo destinate ad aumentare, anche in Italia. Quindi la capacità della Papaya Fermentata FPP® di mantenere in equilibrio il sistema antiossidante, contrastando l’infiammazione che deriva da livelli eccessivi di radicali liberi, dovuti all’invecchiamento e/o a fattori esterni, può rappresentare un’ottima forma di prevenzione.

Prevenzione non solo dai danni dell’invecchiamento visibili, quelli che il tempo lascia sulla nostra pelle, ma anche da quelli “invisibili” legati alla senescenza precoce. Le cellule interne invecchiano tanto quanto quelle dell’epidermide. In modo particolare, il cervello, col trascorrere degli anni, inizia a perdere neuroni e plasticità neuronale, un processo fisiologico ma che può essere appunto accelerato e incrementato dall’esposizione a fattori pro-infiammatori, di tipo ambientale, nutrizionale, fisico ed emotivo. L’isolamento sociale, vivere in città ad alto tasso di inquinamento atmosferico, lo stress psicologico a cui siamo sottoposti a causa del lavoro, l’eccessivo consumo di grassi saturi, sono tutte componenti dello stile di vita che possono farci invecchiare più in fretta e male, perché il nostro sistema immunitario, per reagire agli attacchi “negativi” che provengono dall’esterno, attiva la risposta infiammatoria. Se l’infiammazione, un meccanismo di per sé buono perché generalmente ci aiuta a combattere le infezioni ed i traumi, tende a diventare cronica, determina un’iperproduzione di radicali liberi innescando un circolo vizioso che si auto-alimenta.

Ecco perché la Papaya Fermentata FPP®, ad oggi probabilmente l’integratore più “studiato” e venduto in farmacia, viene consigliata da molti medici e farmacisti per contrastare l’ageing, generalmente dopo i 40 anni, e stimolare le difese immunitarie, soprattutto in soggetti fragili o anziani. Negli ultimi anni FPP® (Fermented Papaya Preparation), l’unica Papaya il cui processo di fermentazione è tutelato da un brevetto, è stata testata come supporto contro le comuni infezioni delle alte vie respiratorie, in caso di influenza e malattie parainfluenzali, come protezione contro lo skin ageing e lo stress lavorativo occupazionale, contro gli alti livelli di stress ossidativo riscontrabili in pazienti affetti da Alzheimer, Parkinson, cirrosi epatica, etc. Tutti disturbi e malattie a base infiammatoria.

Tuttavia, non tutti gli integratori di Papaya Fermentata presentano la stessa efficacia. La bio-fermentazione deve avvenire a partire dal frutto acerbo, perchè il basso contenuto di zuccheri fa sì che l’esclusivo processo, della durata di 10 mesi, trasformi le sostanze della Carica Papaya in FPP® (Fermented Papaya Preparation), in grado di stimolare le difese immunitarie e regolare l’equilibrio redox.

La maggior parte degli integratori a base di Papaya Fermentata possono rivelarsi buoni tonici, che forniscono energia, grazie all’elevato contenuto di zuccheri, ma non vantano specifiche attività immunomodulanti o antiossidanti.

Alcuni studi su FPP® hanno dimostrato la capacità della Papaya Fermentata FPP® di migliorare la risposta immunitaria e la rimarginazione delle ferite croniche associate al diabete di tipo 2, tuttavia alcuni composti a base di papaya sono addirittura controindicati nei pazienti diabetici, in virtù proprio dell’elevato contenuto di zuccheri.

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