Salute

Per diagnosticare la celiachia in futuro basterà un prelievo

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Scritto da R C

Da qualche anno a questa parte sono aumentati sugli scaffali dei nostri supermercati i prodotti “senza glutine”.

Non è una semplice moda, la necessità di avere questa tipologia di alimenti nasce dalla crescente attenzione alla celiachia, malattia dalla sintomatologia variegata e spesso silente che tuttavia colpisce molti organi e tessuti, poiché interferisce con l’assorbimento dei nutrienti e può, quindi, avere conseguenze anche gravi.

È una malattia autoimmune di origine genetica: il consumo di glutine causa in un individuo predisposto un’eccessiva risposta immunitaria che interessa le cellule dell’intestino tenue deputate all’assorbimento dei nutrienti. «Sono attualmente circa 200 mila gli italiani con diagnosi di celiachia ma si ritiene verosimile un sommerso non diagnosticato pari al doppio – commenta il professor Domenico Alvaro, presidente della SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia) – la patologia ha una prevalenza del 35 % tra gli adulti e del 31 % tra i bambini. La diagnosi nell’adulto richiede un prelievo di sangue per l’individuazione di anticorpi specifici per la malattia celiaca, associato all’esecuzione di una esofago-gastro-duodenoscopia (Egds) con prelievi di tessuto (biopsia) effettuati a livello della seconda porzione del duodeno». 

La novità recentissima è che forse in futuro si potrà sostituire la fastidiosa biopsia con un semplice prelievo del sangue per diagnosticare e monitorare la celiachia. Uno studio americano della Mayo Clinic, pubblicato sulla rivista Gastroenterology, suggerisce che in futuro un nuovo esame del sangue potrebbe rendere inutile la biopsia, procedura che comporta un certo fastidio nel paziente, per diagnosticare la celiachia e per monitorare la guarigione della mucosa intestinale dopo il cambio di dieta.

Tuttavia, l’utilizzo nella pratica clinica di questo nuovo sistema necessita di ulteriori studi che valutino l’effettivo guadagno in termini diagnostici, rispetto all’uso dei soli anticorpi, ed anche in termini di costi.

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