Alimentazione I consigli dell'esperto

Riso, meglio integrale

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Scritto da R C

Dr. Emanuele Rondina, biologo nutrizionista a Bologna

Il riso, tra i cereali, è un alimento cardine della tradizione alimentare italiana e della Dieta Mediterranea. È da sempre un alimento completo, grazie alla sua elevata digeribilità e alla sua particolare composizione nutrizionale. Ma il riso integrale è ancora meglio, soprattutto se vogliamo sfruttare in pieno l’effetto detox in una dieta bilanciata per perdere qualche chilo in più e se vogliamo godere appieno degli elementi nutrizionali che solo la versione integrale possiede.

<<Nel riso integrale sono presenti in quantità significative vitamine, fibre, minerali e acidi grassi essenziali e, inoltre, il contenuto di ferro, minerale importantissimo soprattutto per le donne che spesso, a causa del ciclo, ne sono carenti, è superiore di circa due volte rispetto al riso brillato; come pure il contenuto in calcio, fosforo e fibre.>>, racconta il dr. Rondina, biologo nutrizionista: <<La Vitamina E e il Silicio, invece, sono presenti esclusivamente nel riso integrale e anche il contenuto in acidi grassi insaturi è maggiore rispetto al riso che ha subìto l’intero processo di raffinazione. Ecco quindi perché sarebbe meglio consumare il riso in versione integrale per assicurarsene tutti i benefici.  Il riso, in entrambe le versioni, è poi un alimento adatto anche ai celiaci o a quanti, per scelta o necessità, devono seguire una dieta priva di glutine.

Dal punto di vista nutraceutico il riso può essere considerato come un vero e proprio cibo funzionale, ricco di polifenoli oltre ad essere uno dei cereali con il più elevato contenuto di Vitamine del gruppo B. Per intenderci le vitamine del gruppo B sono quelle che permettono al metabolismo di funzionare a pieno regime, inoltre consentono a pelle, unghie e capelli di mantenersi sani e robusti (quest’ultimo aspetto è accentuato dal contenuto decisamente buono di zinco e selenio). Il riso possiede anche un’attività antinfiammatoria data dal mix di molecole gamma-orizanolo che, oltre a contrastare i danni da radicali liberi, avrebbero la capacità di inibire l’espressione di alcuni geni, protagonisti della risposta flogistica. Tale inibizione si concretizzerebbe in una marcata riduzione delle citochine infiammatorie, con il conseguente miglioramento delle patologie infiammatorie intestinali e gastriche, rendendo questo alimento di facile digeribilità ed adatto a chi ha problemi di acidità o reflusso gastrico.>>

<<L’alto contenuto di fibre del riso integrale, infine, è importante perché è in grado di mantenere la glicemia entro limiti ragionevoli. Le fibre, infine, aiutano a regolarizzare il transito intestinale bilanciando la flora batterica e contribuendo ad un naturale effetto “detox” che permette di diminuire i fastidiosi, e odiosi, gonfiori che affligono la silhouette.>>, conclude l’esperto.

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