Salute

Zanzare: se le conosci…le eviti!

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Scritto da R C

Uccidono ben 725.000 persone all’anno. Eppure, fanno meno paura di tante altre specie animali…

Zanzare e soprattutto zanzare tigre diffondono chikungunya, dengue, febbre gialla e quella del Nilo, malattie virali che assumono diffusione pandemica in alcune aree del mondo e che possono causare febbre e gravi dolori articolari o, addirittura, rivelarsi letali.

Il pericolo, in Europa e in Italia, arriva con zanzare giunte a noi in gran parte grazie ai crescenti viaggi intercontinentali, e che oggi sopravvivono anche alle nostre latitudini grazie ad un clima ormai più “tropicale” o comunque mite anche in inverno.

In estate la lotta contro questi insetti è davvero impari…

Alcuni individui, poi, sembrano proprio vittime “prescelte”; infatti, pare che per individuare il bersaglio da pungere, le zanzare abbiano un ricco repertorio di recettori sensoriali che rilevano svariate sostanze volatili emesse dal corpo: odori, anidride carbonica, umidità e calore.

Per molte malattie trasmesse dalle zanzare, come lo Zika virus, non sono disponibili, al momento, né vaccini né terapie preventive. L’unico modo per prevenire l’infezione è allora evitare di essere punti.

La scienza cerca sempre nuove soluzioni per affrontare il nemico – un gruppo di ricercatori della Florida International University di Miami, ad esempio, ha recentemente scoperto che il blocco di un particolare recettore, situato sulle antenne delle zanzare, è in grado di dimezzare la probabilità di punture – tuttavia, in realtà noi siamo sempre restii a spruzzare repellenti chimici negli ambienti in cui viviamo e ci muoviamo, per timore di respirare sostanze nocive per la salute. Che fare, allora?

Innanzitutto, è necessario controllare le zone in cui possono crearsi aree di ristagno d’acqua, per evitare che diventino “nursery” per zanzare: i sottovasi di piante e fiori, le vasche e le fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, le grondaie… Nell’ambiente domestico è bene svuotare spesso secchi per lavare i pavimenti, ciotole per l’acqua degli animali, annaffiatoi, barattoli, ecc. Fuori, invece, copriamo con zanzariere e con teli vasche le all’aperto, i bidoni ed i serbatoi per l’irrigazione di giardini e orti, inoltre mettiamo nelle vasche ornamentali dei pesci rossi o altri pesci, grandi predatori delle larve di zanzara.

E in viaggio? Precauzione massima soprattutto se si va in Paesi tropicali. In vacanza cerchiamo di utilizzare sempre repellenti di provata efficacia, di indossare abiti di colore chiaro con maniche e pantaloni lunghi e privilegiamo, per i pernottamenti, luoghi protetti dalle zanzariere. Una volta rientrati dal viaggio, se dovessero insorgere febbre o altri disturbi occorre consultare tempestivamente il proprio medico o una struttura ospedaliera indicando i Paesi visitati.

In generale, comunque, prima di partire è sempre meglio rivolgersi agli ambulatori di medicina dei viaggi delle aziende sanitarie per conoscere i rischi e le misure preventive da attuare e, se necessario, sottoporsi alla vaccinazione per la febbre gialla o alla profilassi antimalarica.

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