I consigli dell'esperto Salute

Pandemia Covid-19: tutto quello che è bene sapere per i bambini

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Scritto da Fiammetta Trallo
«Chi si occupa di bambini piccoli deve mettere in pratica misure protettive, come indossare mascherine, lavarsi le mani prima del contatto con i bambini e sterilizzare sistematicamente giocattoli e stoviglie».

Purtroppo, anche i bambini di età inferiore a un anno possono essere infettati. Lo  rivela una lettera di ricerca pubblicata su Jama da ricercatori della Wuhan University – Jama 2020 – Doi: 10.1001/jama.2020.2131

Secondo i dati del governo cinese, 9 bambini di età inferiore a un anno si sono infettati e sono stati ricoverati tra l’8 dicembre 2019 e il 6 febbraio 2020. «Fino al 6 febbraio la Cina ha riferito di 31.211 confermati casi di infezione da Covid-19, ma sono state segnalate poche infezioni nei bambini» spiega Min Wei, della Wuhan University. I ricercatori cinesi hanno esaminato i dati di questi nove bambini di età compresa tra 28 giorni e un anno, ricoverati in ospedale con diagnosi di Covid-19, sette femmine e due maschi.

Tutti i bambini infetti avevano almeno un membro della famiglia infetto e le infezioni dei bambini si sono verificate dopo le infezioni dei membri della famiglia. Sette di questi piccoli vivevano a Wuhan o avevano familiari che erano stati di recente a Wuhan. Uno dei bambini non ha avuto sintomi ma è risultato positivo, per altri due positivi non si sono avute informazioni su eventuali sintomi. Quattro hanno presentato febbre e due hanno avuto sintomi lievi del tratto respiratorio superiore.

Il dato confortante è che nessun bambino è deceduto e nessuno ha avuto necessità di cure intensive o ventilazione meccanica. Il fatto che la maggior parte dei bambini fosse di sesso femminile potrebbe far pensare a una maggiore sensibilità al virus delle femmine rispetto ai maschi, anche se nel complesso le infezioni da Covid-19 sono state più comuni negli uomini adulti, in particolare in quelli con concomitanti malattie croniche.

I ricercatori affermano che l’esiguo numero del campione e la mancanza di dati sui sintomi per alcuni pazienti costituiscono delle chiare limitazioni dello studio, tuttavia i risultati confermano che il virus Covid-19 è trasmissibile anche ai bambini di età inferiore a un anno.

Di recente, una task force di pediatri provenienti da tutta Itala ha pubblicato sul sito dell’Agenzia Dire (www.dire.it) un documento relativo alle misure igienicosanitarie da rispettare per i bambini di tutte le età:

  1. lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 1 minuto cantando due volte “tanti auguri a te” e chiudere il rubinetto dell’acqua con un fazzolettino di carta
  2. aiutare il bambino a non toccare occhi, naso e bocca con le mani non lavate
  3. evitare il contatto ravvicinato con persone che hanno tosse e raffreddore
  4. evitare abbracci e strette di mano; non far baciare il bambino da nessuno
  5. anche il bambino deve mantenere almeno un metro di distanza da chiunque
  6. farlo starnutire e/o tossire in un fazzoletto di carta evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie, se non si riesce e si sporca le manine lavargliele subito con acqua e sapone
  7. evitare di scambiarsi bottiglie, bicchieri e posate, ognuno adoperi le proprie posate
  8. pulire le superfici dove il bambino gioca o studia con disinfettanti alcolici a base di (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina)
  9. usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate
  10. i bambini, come gli adulti, devono in questo momento restare a casa, non è consigliabile la passeggiata al parco. Comprendiamo che non è facile tenere i bambini in casa ma adesso è fondamentale, anche perché i bambini possono trasmettere l’infezione ai nonni
  11. è importante spiegare ai bambini (in modo adeguato al grado di comprensione e alla maturità emotiva di ciascun soggetto) ciò che sta avvenendo intorno a loro. Non ricevere spiegazioni dagli adulti in un contesto di tensione ben percepibile rischia, infatti, di generare un’ansia ancora maggiore rispetto a quella che può generare una consapevolezza ben gestita
  12. pulire accuratamente lo smartphone almeno una volta al giorno ed evitare di farlo utilizzare da altre persone, anche della stessa famiglia, contemporaneamente. Evitare di passare di mano il telefonino durante una chiamata alla sorella o alla mamma. La maggior parte dei produttori di dispositivi elettronici confermano che la prima cosa da fare per pulire il proprio smartphone, dopo averlo spento e aver staccato eventuali cavi collegati, è passare un panno morbido di quelli senza pelucchi. Per quanto riguarda le cover dei telefoni, vanno pulite anche quelle: i normali prodotti detergenti che avete in casa vanno bene
  13. non assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico. Non esistono farmaci né vitamine che possono fermare o prevenire l’infezione. Se il bambino ha la febbre, restate a casa, somministrate i soliti farmaci antipiretici (paracetamolo) e avvertite al telefono il vostro pediatra senza recarvi però presso lo studio né tantomeno al pronto soccorso. Il pediatra al telefono saprà consigliarvi su cosa fare
  14. non c’è nessuna necessità di modificare la dieta, nessun alimento può servire per contrastare il virus
  15. infine, prima di pensare di uscire a fare una passeggiata facciamoci questa domanda  “È davvero necessario spostarmi?”  La risposta di ognuno di noi deve tener conto della salute di tutti noi.

Dr.ssa Fiammetta Trallo
Medico Chirurgo specialista in Ginecologia – Giornalista Pubblicista

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