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Tra pulizie di primavera e caccia ai virus: come igienizzare la casa in modo corretto

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Scritto da R C

Per un’attenta sanificazione dell’ambiente domestico non occorrono prodotti miracolosi. Il calore e l’acqua, ad esempio, sono sempre efficaci. Si possono utilizzare prodotti monouso, come la carta, ed attrezzature in grado di emettere vapore: lo shock termico, infatti, permette la totale eliminazione degli agenti patogeni.

Anche alcuni prodotti chimici di uso comune sono idonei all’igienizzazione degli ambienti e la scelta del detergente giusto dipende soprattutto dal tipo di sporco: per eliminare il calcare, ad esempio, bisogna utilizzare prodotti a base di acido citrico, per unto o residui grassi è consigliabile utilizzare prodotti come candeggina o sgrassatore. Evitiamo di miscelare le due categorie di prodotto fra loro, perché il rischio che si corre è quello di un’intossicazione attraverso i gas sprigionati da questo mix.

Infine, i “rimedi della nonna” sono sempre utili, oltre che a basso impatto ambientale. Rientrano nella categoria l’utilizzo di sostanze come l’aceto, l’alcol, l’acido citrico o il bicarbonato per le operazioni di rimozione dello sporco. Si può utilizzare anche acqua bollente al di sopra di 80° C per essere sicuri di eliminare tutti gli agenti patogeni: attenzione però, il rischio è quello di ustionarsi, bisogna dunque prestare massima attenzione e proteggersi con abbigliamento e guanti adeguati.

Per ultimare la sanificazione delle superfici, è buona norma utilizzare un disinfettante come l’alcol (almeno al 75%) e lasciarlo agire sulle superfici per almeno 60 secondi. Eseguire, infine, un risciacquo accurato delle superfici con acqua, per evitare il rischio di contaminazione chimica da contatto o inalazione dei prodotti igienizzanti.

Il consiglio di Leonardo Tilli, titolare di un’azienda specializzata nella pulizia e sanificazione degli ambienti, per trattare tessuti sfoderabili e lavabili è quello di eseguire un lavaggio in lavatrice ad una temperatura di almeno 70°C, per garantire l’eliminazione da shock termico anche dei virus. Se non fosse possibile lavare tutto ad alte temperature, è possibile aggiungere al normale detersivo additivi come la candeggina o l’acqua ossigenata. Invece, per quanto riguarda i tessuti e gli imbottiti non lavabili in lavatrice si consiglia l’uso di attrezzature a vapore ed aspiratori muniti di filtro Hepa e vano di raccolta, in grado di filtrare anche le più piccole particelle e di trattenere eventuali cattivi odori.

È consigliabile eseguire quotidianamente le operazioni indicate, ogni qualvolta si utilizzino superfici o ambienti. L’ultimo consiglio è di attenersi in ogni caso alle principali indicazioni suggerite dall’OMS, ossia: uso di etanolo (alcol) almeno al 75%, o prodotti a base di cloro (la comune candeggina) all’1%.

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