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La prevenzione è d’oro…soprattutto adesso!

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Scritto da R C

In un momento in cui, per forza di cose, si sente molto parlare di salute e di come implementare le difese immunitarie, “Il libro d’oro della prevenzione. Difendere la salute con gli integratori alimentari e le vitamine”, di Philippe Lagarde (Mind Edizioni, 2019), affronta l’argomento “prevenzione” a 360°, grazie ad una visione alternativa, che svincola la scienza dall’ossessione farmacologica per seguire percorsi che cercano di aiutare le persone a non diventare “pazienti” e a non ammalarsi. Ma chi è l’autore del volume in questione?

Ce lo spiega, nella prefazione, Maria Rosa Di Fazio, Responsabile del Servizio di Oncologia Integrata del Centro Medico Internazionale SH Health Service della Repubblica di San Marino, che ha avuto modo di lavorare a stretto contatto col prof. Lagarde e che ora ne segue le orme: «chi ha avuto l’opportunità di conoscere il professor Philippe Lagarde, nella sua quasi cinquantennale carriera di oncologo, ve ne parlerà come di un eccezionale uomo di scienza. “Eccezionale” sia in riferimento alla vastità e profondità della sua conoscenza sia per la sua rara capacità di guardare “oltre” e di imboccare, se occorre, i sentieri non battuti. Tutto pur di guarire il paziente, compreso il dono di ragionare in modo diverso rispetto alle limitate e limitanti rigidità delle linee guida e dei protocolli uguali per tutti. Un’angustia prospettica, questa, che è la negazione della regola di fondo della scienza medica: siamo tutti diversi l’uno dall’altro, e diverse l’una dall’altra sono anche le nostre patologie. (…) Quello di Philippe Lagarde non è forse un nome noto in Italia, benché nel nostro Paese abbia lavorato quasi vent’anni. Non è un volto noto perché, a dispetto delle sue importanti esperienze formative internazionali, anche negli Stati Uniti, quando si tratta di medicina i principali network tv e i grandi giornali non amano dare la parola a personaggi scomodi e coraggiosi, ma preferiscono enfatizzare e amplificare le voci dei soliti noti. Sempre gli stessi, quelli “fidati”. In Francia, invece, il suo nome fa parte della storia. Quella della medicina, ma anche della cronaca». Nel 1988, infatti, Lagarde venne arrestato con l’accusa, mossa dagli Ordini professionali di farmacisti e medici, sobillati dalla ministra della Salute dell’epoca, anche lei medico, per frode e pratica illegale in farmacia e biologia. Accuse per le quali si difese da solo, in fase di giudizio, e dalle quali venne prosciolto con formula piena e con le scuse ufficiali da parte dello Stato francese. Un medico “scomodo”, dunque, che forse ci ricorda analoghi casi italiani di “messa al bando” di protocolli e terapie alternative a quelle standardizzate ed approvate dall’establishment sanitario.

Eppure, esiste un modo del tutto singolare, per non dire rivoluzionario, di essere medico: con la capacità di avere sempre del paziente una visione a 360 gradi, d’insieme, o come si usa dire “olistica”, non quella ottusa e iperspecialistica di chi si ferma alla condizione di un singolo organo o al sintomo, perdendo di vista la causa. Ma oltre ai medici, anche i pazienti devono imparare, a loro volta, a cambiare, a diventare cioè consapevoli che può esistere altro, spesso più efficace di un farmaco di sintesi. Perché c’è innanzitutto la prevenzione, che è fatta appunto di nostre azioni, di nostre scelte, ma soprattutto di nostri radicali cambiamenti nello stile di vita. Tutte cose che possono scongiurare la malattia, prima ancora di doverla curare.

Nessuno come il professor Lagarde, forte del suo quasi mezzo secolo di lotta contro il cancro, è in grado di dirvi con autorevolezza che cos’è davvero la prevenzione. Prevenzione nella quale devono entrare a far parte prodotti naturali, purissimi, dai minerali ai cosiddetti integratori alimentari, passando ovviamente dalle vitamine: tutte cose più che mai indispensabili oggi, in considerazione del fatto che negli ultimi decenni un’agricoltura gestita in modo folle, inseguendo solo il guadagno immediato, ha impoverito il suolo. Situazione aggravata da un’altra sinergica follia, quella della moderna distribuzione, che fa sì che una mela colta dall’albero venga acquistata e mangiata dal consumatore dopo almeno otto mesi passati in una cella frigorifera. Sarà magari buona al palato e bella da vedere, ma avrà perso di fatto tutto il suo prezioso contenuto vitaminico. Così quelle vitamine e quei minerali, che non ci sono più nei frutti o nei vegetali, se non in percentuali ormai ridicole, devono essere integrati quotidianamente.

Questo libro vi spiega come e perché. Tra le premesse di Lagarde, un’affermazione che il fisiologo Antoine Béchamp regalò a Claude Bernard, padre della medicina sperimentale: “Il microbo è niente, il terreno è tutto”. «Con questa frase – scrive Lagarde – Béchamp voleva dire che, così come in un terreno ben curato, arato e innaffiato sarà difficile che possa nascere una malapianta, altrettanto vale per il corpo umano, nel senso che in un complesso di cellule sane, tenute sempre pulite e curate sarà molto difficile che, per colpa di un agente esterno, il “microbo”, anche una sola di quelle cellule possa mutare, diventare anarchica e rivoltarsi contro le altre. (…) All’alba del 2020, il progredire sempre più veloce e continuo dell’inquinamento fa sì che l’organismo non abbia più le capacità di contenere la marea di radicali liberi, che a poco a poco superano le nostre difese endogene. L’inquinamento degli alimenti, la loro carenza sempre maggiore in termini di sostanze antiossidanti – fenomeno che si spiega con lo sviluppo dell’agricoltura industriale che sfrutta la terra fino a impoverirla – non permettono più un sufficiente apporto delle molecole antiossidanti che costituiscono le difese esogene. Consigliare una prevenzione di qualità diventa, proprio per questo motivo, molto più complesso. (…) Gli integratori alimentari, prodotti molto discussi sui quali spesso nascono polemiche nonostante arrechino benefici ormai fondamentali, hanno un loro ruolo nella lotta contro i radicali liberi, un ruolo essenziale, ma a due condizioni: la prima è che siano naturali e, quindi, non di sintesi (nella maggior parte dei casi non è purtroppo così); la seconda è che devono essere sempre utilizzati a ragion veduta e sotto guida medica per quanto riguarda la posologia, le indicazioni e i tempi».

In un linguaggio semplice, ma strettamente scientifico, Lagarde ci racconta la quotidiana battaglia per la sopravvivenza che si svolge tra il nostro organismo e gli attacchi a cui i diversi organi vengono sottoposti.

Per via di virus, stress, inquinamento, etc, alcuni meccanismi fondamentali, come quelli che governano il sistema immunitario e quello antiossidante, vengono messi alla prova ogni giorno, scatenando una serie di reazioni a catena che spesso alterano l’equilibrio, cambiando il nostro stato di salute da “benessere” a “malattia”.

Un viaggio interessante all’interno del corpo umano, ricco di consigli pratici e di risposte semplici a quesiti essenziali: come funzioniamo? Cosa dovremmo mangiare? Quali sono e che effetto hanno su di noi aminoacidi e vitamine, sostanze antiossidanti e fitoterapiche?

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