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Vacanze sicure tra isole e montagne di casa nostra

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Scritto da Capitale Salute

Questa sarà l’estate che tutti ricorderemo come l’estate post-pandemia, quella in cui le nostre abitudini e persino le mete di vacanza sono state rivoluzionate dalla necessità di attuare misure di “distanziamento sociale” che possano prevenire assembramenti e nuovi contagi

Ecco allora che la maggior parte degli italiani, se non rinuncia alla vacanza, che di per sé può farci solo bene, anche a livello immunitario, purché programmata in modo “sicuro”, sceglie mete più vicine. E contemporaneamente evita, se può, di spostarsi in aereo, sceglie di restare in Italia, privilegia l’affitto di case o il soggiorno in camping e opta per le isole o per la montagna.

Chi ha la fortuna di risiedere in una regione con coste toccate dal mare, probabilmente non si muoverà da casa, approfittando della bellezza di una balneazione “a km 0”, riscoprendo quei luoghi splendidi di cui la penisola è ricca, ma che ogni anno magari snobbiamo perché troppo vicini e quindi quasi scontati e/o perché troppo affollati, presi d’assalto dai turisti che arrivano dal resto d’Italia e del mondo. Vince quest’anno il turismo “locale” per chi può raggiungere il mare a breve distanza, e gli stabilimenti balneari si adeguano distanziando gli ombrelloni e chiedendo agli ospiti di indossare la mascherina all’interno di aree comuni e bar, ma non in spiaggia né quando si entra in acqua di mare, purché si mantengano distanze adeguate, evitando assembramenti inutili. L’esposizione al sole non potrà che farci bene, garantendoci scorte di Vitamina D, la quale, oltre a rinforzare le ossa, è utile supporto ad un miglior funzionamento delle nostre difese immunitarie.

Tra le mete più gettonate quest’anno dagli italiani compaiono le isole “nostrane” e in particolar modo la Sicilia, perché oltre a racchiudere aree di interesse archeologico e culturale, che tutto il mondo ci invidia, può vantare un mare caraibico, che non ci farà sentire la mancanza di località più esotiche alle quali, almeno per questa estate, sarebbe prudente rinunciare.

Chi invece non ha il mare nelle vicinanze sarà comunque felice di ripiegare su un turismo di prossimità tra collina e montagna, e comunque il più possibile “open-air”. Riprendere a respirare aria pulita e ricca di ossigeno sarà un toccasana a livello psicofisico, e il verde ed il silenzio sono antistress naturali. Tra le località “safe” e a un passo da casa, le valli secondarie sono in pole position, perchè sono quelle in cui il distanziamento sociale è una costante… da sempre!

Tra le molte bellezze della montagna lombarda, la Val Masino, isola di granito nel cuore delle Alpi, che si eleva circondata da una catena di cime che sembra un castello: torri dalle forme più svariate collegate da bastioni merlati e sostenute da contrafforti frastagliati, cuspidi e pinnacoli emergenti dalla cresta affilata, lame taglienti addossate a enormi muraglie…Quest’anno la Valle si apre non solo agli esperti arrampicatori, alla ricerca della “roccia perfetta” in Val di Mello o al Sasso Remenno, ma accoglie anche le famiglie, grazie ad un variegato programma di appuntamenti che proseguirà tutta l’estate. Oltre agli infrasettimanali laboratori di scienza ed ecologia per i più piccoli, anche sessioni di yoga per mamma e papà e corsi di arrampicata per tutti; tra le escursioni “belle e possibili”, perché adatte a tutta la famiglia, è contemplata l’esplorazione della Foresta dei Bagni di Masino o anche quella dai colori inconsueti di Predarossa, così come la ciclabile che collega le frazioni di Cataeggio e Filorera a quella di San Martino, attraversando in lungo l’intera area dominata dal Sasso Remenno. Mentre, a bordo del gommone, attrezzati con scarpe da trekking e muta, ci si avventura in un “River Trekking” che è la vera novità dell’estate in Val Masino, la bellezza incontaminata della Valle scorre veloce o lenta, a seconda dei punti (Info su www.valmasino.info).

Anche in Valgerola, all’interno del parco delle Orobie valtellinesi, stesso naturale “distanziamento sociale” come la montagna vuole, stessi ritmi rilassati di sempre, condizioni ideali per un turismo “slow”, ma ricco di emozioni autentiche, ora ancora più sicuro e più esclusivo e con proposte dedicate. Qui, negli alpeggi d’alta quota, nasce sua Maestà il BITTO, un formaggio che è quasi leggenda… La leggenda dei pascoli estivi, della mungitura all’alba e al tramonto, della “culdera” di rame a campana rovesciata in cui il casaro mescola latte, caglio e sapienza millenaria. Gesti e profumi che è possibile rivivere solo d’estate grazie alle escursioni in questi luoghi, che uniscono la bellezza del territorio, il piacere del trekking e l’esperienza di una scoperta “a km0”, quella della produzione del Bitto nei calecc disseminati lungo il percorso. Oltre a poter effettuare percorsi in quota, alla ricerca di alpeggi in cui poter assistere, ogni giorno, alla lavorazione del mitico Bitto, per tutta l’estate apriranno, durante il weekend dalle ore 15 alle 18 una serie di percorsi museali tra Gerola Alta (SO) e Rasura (SO): l‘Ecomuseo della Valgerola, la “Casa del Tempo”, il “Museo del Bitto”, il percorso open-air “Ecomusensi”… Insieme alle chiese e agli alpeggi in quota per la produzione del prezioso Bitto, rappresentano elementi di unione fra passato e futuro, di identità e sviluppo sociale, per riproporre storia, tradizioni e cultura locali ai visitatori ed escursionisti che arrivano in valle.  La Valgerola, da sempre “slow”, si fa quest’anno ancora più “live”, regalando esperienze originali da vivere sempre più a contatto diretto con la natura: dal romantico “forest bathing” di coppia nella vasca idromassaggio, ai pernottamenti nelle “bolle trasparenti” con vista sul cielo stellato, alle merende d’alpeggio insieme ai più piccoli, e tanto altro… Tutte attività “safe” pensate per coppie, famiglie o piccoli gruppi di amici, rese sicure da una serie di accorgimenti che permetteranno di vivere ogni esperienza al 100% con spensieratezza e in serenità (Info su www.valgerolaonline.it)

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