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Gli aminoacidi essenziali, i “mattoncini” delle cellule: perché integrare e come

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Scritto da R C

Giusto per rimarcarne l’importanza, il termine “proteina” deriva dal greco “proteios” che significa “al primo posto”!

Le proteine sono molecole con una struttura ben definita, scoperta nel lontano 1953 dallo scienziato Frederick Sanger: questa struttura fissa è costituita da aminoacidi, dalla cui sequenza dipende il tipo di proteina e la sua specifica funzione.

Le proteine, e soprattutto gli aminoacidi che le compongono, possono essere considerate i “mattoni” dell’organismo: si trovano all’interno delle cellule di organi e tessuti e partecipano attivamente al loro sviluppo e funzionamento.

Regolano moltissimi processi e sono essenziali per la sintesi degli ormoni, per le attività del sistema immunitario, ma anche per “costruire” le cellule dei muscoli e consentirne la contrazione. Si può quindi affermare che gli aminoacidi, che compongono le proteine, sono alla base della vita.

Ogni giorno, infatti, rinnoviamo circa il 2,5% della nostra riserva di proteine (dai 250 ai 300 g al giorno su 11 kg di proteine presenti nel corpo di un adulto), per assicurare turnover, crescita e riparazione delle cellule. Ecco perché l’alimentazione quotidiana deve garantire una quantità di proteine equivalente almeno a quella che bruciamo. Altrimenti c’è il rischio di alterazioni ai muscoli e agli organi.

Le proteine sono composte da due diverse tipologie di aminoacidi che, per assolvere correttamente le proprie funzioni, devono essere presenti nelle giuste proporzioni. I 9 aminoacidi, detti “Essenziali” (EAA), – Leucina, Isoleucina, Valina, Lisina, Metionina, Fenilalanina, Treonina, Triptofano, Istidina – devono essere assunti categoricamente con l’alimentazione o con gli integratori in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli. Al contrario, gli altri aminoacidi, detti “Non Essenziali” (NEAA), possono essere sintetizzati partendo da altre molecole disponibili nel nostro organismo. È facile allora comprendere come il valore biologico di una proteina dipenda dalla sua composizione in aminoacidi, dal rapporto tra Aminoacidi Essenziali e Non Essenziali in essa contenuti e dalla loro biodisponibilità.

Solo gli Aminoacidi Essenziali sono in grado di promuovere e mantenere la sintesi delle proteine, siano esse enzimi, immunoglobuline, proteine circolanti, strutturali o contrattili. Anche le proteine più nobili che si trovano in natura, però, hanno il 40-45% di aminoacidi essenziali ed il 55-60% di non essenziali e, inoltre, solo il 50-60% delle proteine ingerite viene metabolizzato per poter essere correttamente utilizzato per la sintesi proteica. In questo delicato processo, poi, l’Azoto contenuto anche negli aminoacidi “Non Essenziali” “pesa” sui reni, dove si accumula, costituendo sostanza di scarto che può sovraccaricare i sistemi di smaltimento, rendendo meno efficiente la sintesi aminoacidica. Ecco perché, per assicurarci la giusta dose di aminoacidi essenziali, dovremmo puntare sull’assunzione di alimenti con proteine “ad alto valore biologico”, cioè particolarmente ricche di EAA.

Le proteine sono presenti in molti alimenti, sia nei cibi di origine vegetale sia di origine animale: in carne, pesce, ma anche nei loro derivati, come uova, formaggi e latticini, e così pure nei cereali, nei legumi (lenticchie, ceci, fagioli, piselli, fave…) e in alcune verdure.

Ma qual è la quantità di aminoacidi essenziali che realmente si riesce a metabolizzare dopo la loro assunzione attraverso la dieta?

La risposta è sorprendente: da 100 g  di un qualunque alimento ad alto valore proteico – ad esempio un filetto di carne rossa – si ottengono da 15 a 35 g al massimo di proteine (per il filetto sono circa 20 g); ma di fatto, attraverso la digestione, si assorbe solo il 50-60% di queste proteine (quindi circa 12 g massimo dal filetto); di queste proteine totali che arrivano dove necessario per attivare la sintesi proteica, circa il 45% sono EAA, ovvero Aminoacidi Essenziali, e circa il 55% sono NEAA Non Essenziali; quindi gli EAA del filetto diventano a questo punto meno di 6 g, dei quali, poi, solo il 20% è composto da Leucina, Isoleucina, Valina, Lisina e Istidina, ovvero gli aminoacidi essenziali che coprono il 75% del fabbisogno umano. Insomma, se mangiamo 100 g di filetto di carne rossa, alla fine del percorso il nostro organismo potrà avere a disposizione solo 1,8 g di aminoacidi tra i maggiormente necessari!

Ecco perché, a volte, l’alimentazione non basta a mantenere in equilibrio perfetto la quantità e la composizione aminoacidica delle proteine assunte e si rischia quindi che gli aminoacidi essenziali scarseggino, e persino possibile che l’eccesso di aminoacidi non essenziali possa sovraccaricare i sistemi di smaltimento delle scorie azotate, causando problemi ai reni.

Anziché un’alimentazione iper-proteica, quindi, che potrebbe addirittura sovraccaricare i reni, sarebbe utile integrare la dieta con una miscela di singoli aminoacidi “Human Tailored”, cioè specifici per gli esseri umani ed altamente biodisponibili. Il blend ideale di aminoacidi, che consente di correggere un ridotto apporto introdotto con la dieta o un aumentato fabbisogno metabolico, deve poter garantire l’assunzione di quantità sufficienti di Aminoacidi Essenziali (8-24 grammi al giorno, in 2-3-4 somministrazioni quotidiane, adeguando i dosaggi ai fabbisogni metabolici e clinici) e deve contenere tutti gli Aminoacidi Essenziali (EAA) in rapporto fra loro ottimale, rispetto a qualsiasi altro alimento, includendo inoltre alcuni Aminoacidi Non Essenziali (NEAA) sulla base di specifiche caratteristiche e proprietà degli stessi.

La formula ideale è studiata quindi per massimizzare l’assorbimento degli Aminoacidi, senza bisogno di coinvolgere la secrezione enzimatica e la digestione, promuovendone un utilizzo ottimale per via anabolica, e al tempo stesso deve limitare la produzione di scorie azotate, evitando sovraccarico funzionale per i reni e stimolare la sintesi anche nel fegato. Il Prof. Francesco Saverio Dioguardi, tra le massime autorità nello studio del metabolismo e delle terapie nutrizionali nonché autore di: “Gli aminoacidi: lettere di un alfabeto più antico della vita” (Sintesi Infomedica ed., www.aminoacidi.eu) «La miscela ideale… contiene tutti gli Aminoacidi Essenziali e permette al fegato di costruire, da questi, tutti quelli che si rendano necessari. La sua peculiarità sta nel contenere gli Aminoacidi nel rapporto, fra di loro, uguale a quello richiesto dall’organismo».

E tutto questo perché la sintesi proteica non può svolgersi correttamente se manca o è carente anche di uno solo degli Amminoacidi necessari.

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