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Sonno e benessere psicofisico: riprendiamo le buone abitudini

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Scritto da R C

La pandemia si protrae e, inevitabilmente, lo stato di emergenza che dura ormai da oltre un anno, ha creato in molti di noi stati di ansia, tensioni, insicurezze che faticano a risolversi. Stati d’animo che variano per intensità e gravità ma che nel 90% dei casi hanno purtroppo influenzato anche il nostro rapporto col sonno ed il riposo.

Fatichiamo ad addormentarci, ci svegliamo spesso durante la notte, magari poi restiamo a contemplare il soffitto fino alle prime luci dell’alba. Una situazione che si traduce, durante il giorno, in stanchezza, nervosismo, e difficoltà a far fronte agli impegni quotidiani.

Come cercare, allora, di ritrovare quel necessario stato di serenità che ci permetterebbe di riposare adeguatamente?

Nei casi più semplici, e che interessano la stragrande maggioranza di noi, possiamo tentare di ristabilire alcune buone abitudini che la pandemia sembra aver modificato in peggio, e che turbano il riposo notturno.

  • Passiamo molto più tempo in casa, per via dello smartworking, della DAD, dei divieti di spostamento? Allora dovremmo cercare di non impigrirci anche nel post-lavoro e nel post scuola, ritagliandoci spazi e tempi adeguati per fare almeno 30 minuti al giorno di passeggiate all’aria aperta. Riossigenare i polmoni creerà uno stato di benessere generale e migliorerà la capacità respiratoria, mentre la camminata servirà a farci scaricare le tensioni emotive e a regolarizzare, oltre alla respirazione, anche il ritmo cardiaco. Il connubio tra walking, luce naturale e colori rilassanti della natura, infatti, stimolano le endorfine, ormoni del benessere, a discapito del cortisolo, ormone legato allo stress, che quando è elevato impedisce il relax e rende difficile addormentarsi.
  • Palestre e centri sportivi sono ancora chiusi e passiamo le ore libere davanti alla tv invece di fare sport? Una sana e regolare attività sportiva aiuta a liberare il corpo dalle tossine attraverso il sudore, e serve ad abbassare i livelli dello stress, quindi, almeno una o due volte a settimana dovremmo frequentare un corso di fitness online. Certo, non è come andare in palestra o in piscina, ma può essere utile per allentare le tensioni e procurare quella stanchezza muscolare che predispone al riposo… E se proprio non vogliamo ricorrere al tablet per condividere con altri un’ora di attività fisica, allora da soli, regalandoci 15 minuti di stretching a cui far seguire 30 minuti di ciclette e/o di tapis roulant regolato su camminata veloce o corsa, a seconda del nostro livello di allenamento. Tutte attività motorie andrebbero fatte prima di cena, e mai più tardi, per consentire al fisico di rilassarsi poi pian piano in vista del riposo notturno.
  • Passiamo 24/24 H online, connessi al tablet, allo smartphone, chattiamo sui social, vediamo gli amici in videochiamata; insomma, più che persone, frequentiamo, anche per necessità lavorative e scolastiche, schermi e dispositivi elettronici? La connessione continua sta modificando il cervello umano e una delle conseguenze più evidenti riguarda la sfera del sonno. Anche quando dormiamo restiamo “accesi”, on line, collegati. Per questo i neurologi lanciano l’allarme: di sera e di notte, meglio spegnere tutto o almeno tenere telefonini e tablet ad almeno 5 metri di distanza dal letto, altrimenti si rischia una notte insonne. A disturbare il riposo sono, in particolare, le luci blu emesse dai display, mentre restare incollati a schermi grandi e piccoli prima di addormentarsi può provocare mal di testa e secchezza oculare e quindi difficoltà a prender sonno. Prima di andare a letto bisognerebbe invece far riposare gli occhi o, al massimo, dedicarci a qualche breve lettura rilassante di libri “in carta e inchiostro”.
  • L’impossibilità di frequentare liberamente bar e ristoranti ha cambiato le nostre abitudini alimentari e i riti legati al cibo. Niente più aperitivi con gli amici? Allora via libera ad apertivi home-made senza limiti di consumazioni nè di calorie, o a cene luculliane per gratificarsi delle mancare uscite… Abitudini nuove che pesano non soltanto sulla bilancia e sul benessere in generale ma anche sulla qualità del sonno: una digestione serale lenta e difficoltosa e l’eccesso di alcol sono spesso causa di frequenti risvegli notturni. Meglio mantenere il controllo, e regalarci momenti ludici puntando su cocktail a bassa gradazione alcolica, su pinzimoni di verdure, come stuzzichini per l’aperitivo, e su una cena leggera che possa conciliare il riposo anziché ostacolarlo.
  • Una buona tisana prima di andare a letto, a base di Camomilla, Malva, e piante pro-relax potrà aiutarci se il sonno tarda ad arrivare, così come un po’ di meditazione o tecniche di autorilassamento corporeo. Anche integratori naturali a base di fitoestratti favoriscono il rilassamento notturno, il benessere mentale e la riduzione del tempo richiesto per prendere sonno. Tra i più innovativi: Sedanam® Notte di NAMED®, a base di Scutellaria, Valeriana, Passiflora, Ashwagandha, Biancospino e Melatonina, si contraddistingue per la formulazione in compresse a triplo strato a rilascio differenziato durante le differenti fasi del sonno. Il primo strato, composto da Melatonina e Biancospino, a rilascio rapido, riduce il tempo richiesto per prendere sonno. Il secondo strato, a rilascio intermedio, agisce sulla qualità del sonno, grazie a Valeriana e Scutellaria. Il terzo strato, a rilascio ritardato, con Passiflora, Ashwagandha e Melatonina, agisce per prevenire i risvegli notturni.

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