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Punta sul “Detox alcalino” per la tua “revisione stagionale”

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Scritto da R C

Anche il nostro organismo, proprio come un’automobile, dovrebbe fare una sorta di “revisione” nel periodo in cui l’inverno lascia il posto alla bella stagione.

È questo il periodo, infatti, più che nel resto dell’anno, in cui il nostro organismo risente delle abitudini legate alla stagione fredda: si trascorre poco tempo all’aria aperta – negli ultimi due anni ancora meno -, si tende a mangiare cibi più calorici, si diventa più sedentari e magari si assumono anche farmaci antinfiammatori e antibiotici per combattere influenze e malanni dovuti alla maggior circolazione dei virus e ai frequenti sbalzi di temperatura.

A fine inverno, dunque, il nostro corpo potrebbe aver accumulato una quantità di tossine che potremmo far fatica ad eliminare del tutto.

Ecco perché possono rivelarsi molto utili alcune abitudini “detox” che ci possono aiutare a smaltire le tossine in eccesso e “ripulirci” dall’interno, per consentirci di andare incontro alla primavera più “leggeri” e con più energia a disposizione per affrontare il cambio di stagione.

In condizioni normali, il nostro organismo produce, soprattutto a partire dall’alimentazione, una certa quantità di scorie “acide” (cioè con pH inferiore a 7), che vengono eliminate per via renale, attraverso le urine, oppure attraverso la respirazione e il sangue. Il nostro organismo può contare su meccanismi biochimici, noti come “sistemi tampone”, che neutralizzano l’effetto tossico delle scorie acide e producono sostanze alcaline in modo da ripristinare il corretto equilibrio acido-base.

Alcuni fattori, però, possono determinare un eccesso di scorie acide:

  • alimentazione iperproteica, consumo di cibi raffinati e ricchi di grassi, consumo eccessivo di carne;
  • alimentazione povera di cibi “alcalinizzanti” (soprattutto frutta e verdura);
  • vita sedentaria con scarsa ossigenazione dei tessuti;
  • stress fisico e psichico
  • flora intestinale non equilibrata
  • abuso di sostanze alcoliche
  • fumo e inquinamento
  • assunzione di farmaci.

Quando l’organismo produce troppe scorie acide, ad esempio a causa di una dieta che privilegia cibi acidificanti, o quando la loro eliminazione da parte dei sistemi tampone endogeni risulta difficoltosa, si assiste ad un accumulo di questi prodotti di scarto che determinano una condizione di “acidosi”, la quale ci affatica, appesantisce e rallenta il funzionamento dei nostri sistemi tampone, contribuendo persino all’insorgenza di condizioni patologiche.

Gli alimenti consigliati per una dieta in chiave “anti-acidosi” sono frutta e verdura, che svolgono una valida ed efficace azione contro l’acidità tissutale. Il limone, ad esempio, essendo ricco di acido citrico, viene metabolizzato dall’organismo in citrati, con decisa azione contro l’acidosi metabolica. Anche l’acqua ricca di calcio e magnesio è molto utile per il controllo dell’acidosi, pertanto berne almeno due bicchieri al mattino è importante.

Per un’efficace azione detox è importante che la propria alimentazione sia ricca di alimenti alcalinizzanti, i quali dovrebbero rappresentare circa il 75% del consumo giornaliero. Al contrario, vanno limitati (ma non eliminati del tutto) i cibi acidificanti: carne rossa, pollame, salumi, formaggio, yogurt, prodotti a base di farinacei e dolci. Molti alimenti, in realtà, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine; sarà sufficiente neutralizzarne l’apporto acidificante attraverso l’assunzione di alimenti alcalinizzanti.

Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di carne di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi o 400 g di cavolfiore.

Anche idratarsi correttamente con acqua o tisane, circa 1,5 litri/ giorno, limitando il più possibile tè, caffè e alcolici, supporta lo smaltimento delle scorie in eccesso.

Infine, oltre ad una dieta detox, anche una passeggiata nei boschi o una corsa in bicicletta sono abitudini utili in chiave detossificante, perché migliorano l’apporto di ossigeno e promuovono il rilascio di acido carbonico sotto forma di anidride carbonica. Così come sarebbe sempre utile cercare di evitare situazioni che generano stress.

Oggi purtroppo risulta sempre più difficile adottare stili alimentari e di vita che promuovano il corretto equilibrio “acido-base”; per questo motivo, può essere d’aiuto l’assunzione di integratori alimentari che contribuiscono allo smaltimento delle scorie acide.

La linea BASEN, distribuita da NAMED, disponibile in compresse (Basentabs pH-balance Pascoe®) o in polvere (Basenpulver Pascoe®), contiene una miscela di sali minerali carbonati di calcio, sodio e magnesio con zinco che contribuisce al normale metabolismo acido-base. Calcio e magnesio contribuiscono, inoltre, alla normale funzione muscolare e al mantenimento di ossa normali.

Sul sito acidosi.it è possibile, compilando un Diario Alimentare, calcolare il PRAL, ovvero il carico acido renale (Potential Renal Acid Load) di ogni cibo ingerito e, attraverso un test apposito, avere un’immagine chiara di quanto siamo “acidi” per capire se e come modificare le nostre abitudini o se sia necessario valutare un’integrazione con minerali alcalinizzanti per agevolare lo smaltimento di scorie acide.

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