Salute

L’alimentazione detox che rimette a posto il fegato appesantito

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Scritto da R C

Il fegato è uno degli organi più impegnati a livello metabolico: oltre a supportare lo smaltimento dei grassi e la sintesi di colesterolo e trigliceridi, grazie alla produzione della bile, infatti, modula i livelli di glucosio nel sangue, regolando così la glicemia, e contribuisce alla sintesi di proteine essenziali. Inoltre, produce autonomamente la molecola antiossidante per eccellenza, il glutatione, che agisce con efficacia come “scavanger” di radicali liberi e sostanze tossiche, e fa da deposito di emergenza per la Vitamina B12, il ferro e il rame, elementi essenziali per l’organismo.

Questo suo importante ruolo nella formazione di colesterolo e trigliceridi, nella sintesi del glucosio e nelle attività di smaltimento delle scorie a livello organico, fa del fegato un organo strategico per il benessere di ognuno di noi.

Un fegato affaticato e che ha difficoltà a smaltire le sostanze di scarto che si producono con l’alimentazione e i processi metabolici, inoltre, influenza a cascata anche il benessere intestinale e la capacità drenante dei reni, causando irregolarità nell’evacuazione, stipsi, gonfiore, ritenzione idrica, cellulite e molti altri disturbi.

Per supportare il fegato nella sua funzionalità può essere fondamentale attivare piccole e grandi strategie che lo aiutino a compiere in modo efficiente i suoi molti compiti.

È soprattutto importante agire sull’alimentazione, partendo dall’idratazione: bere molta acqua aiuta a drenare meglio le scorie evitandone l’accumulo e contribuendo ad un corretto smaltimento.

Inoltre, un’alimentazione ricca di acidi grassi essenziali quali gli Omega-3 e 6, contenuti in pesci come sardine, sgombro, salmone, e di grassi insaturi di semi, olio EVO e frutta secca, aumentano la biodisponibilità di Vitamina A ed E, rendendo più efficiente lo smaltimento delle tossine.

Anche frutta e verdura, che ci permettono di fare il pieno di acqua, fibre ad antiossidanti, danno un grande supporto non solo al fegato, ma a tutti i sistemi di depurazione dell’organismo, inclusi intestino e reni.

Gli zuccheri, invece, andrebbero limitati, insieme ai farinacei, soprattutto se raffinati, per evitare picchi glicemici che richiedono un surplus di lavoro al fegato, affaticandolo. Meglio preferire, in questo caso, prodotti a base di farine e cereali integrali e limitare al massimo il consumo dello zucchero.

Anche il vino andrebbe limitato ad un bicchiere per pasto, perché aumenta il lavoro a carico del fegato (la trasformazione dell’etanolo in sostanze facilmente eliminabili attraverso le urine e, a causa degli zuccheri presenti, l’aumento dei depositi di grassi a livello epatico).

Infine, poiché come già accennato esiste una stretta connessione tra fegato e apparato gastrointestinale, per migliorare la funzionalità di entrambi sarebbe utile integrare la dieta con alimenti ricchi di fermenti probiotici quali yogurt e kefir.

Se dopo un inverno appesantito da scorrette abitudini alimentare, sedentarietà e assunzione di farmaci, si vuole sostenere l’efficienza dei sistemi detox a livello epatico e gastro-intestinale, è possibile ricorrere all’aiuto di integratori alimentari a base di fitoestratti che vantano proprietà depurative e contribuiscono a migliorare l’efficienza metabolica e la sintesi proteica.

Epastress® è l’integratore alimentare a base di Silimarina Fitosoma® (Cardo mariano), Melissa, Ornitina, Arginina, Acido folico, Vitamine B6 e B12. Mentre il Cardo mariano risulta utile per la funzionalità epatica, digestiva e per le funzioni depurative dell’organismo, la Melissa favorisce la regolare motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas; le Vitamine B6 e B12, infine, sono utili per apportare una quota integrativa di tali nutrienti alla dieta quotidiana.

Per maggiori informazioni, chiedi consiglio al tuo farmacista o medico di fiducia.

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