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Cambia la stagione, cambia il ritmo sonno-veglia

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Scritto da R C

Con l’arrivo della bella stagione e l’adozione dell’ora legale oramai da diverse settimane, varia l’alternanza tra ore di buio e ore di luce naturale, le giornate si allungano e questo, alterando il ritmo sonno-veglia, può portare ad una fase di insonnia, soprattutto in chi già fatica ad addormentarsi.

Il nostro organismo, fin dalla nascita condizionato dalle condizioni climatiche e dall’esposizione o meno alla luce naturale, per poter armonizzare e sincronizzare le proprie funzioni fisiologiche in base a queste variazioni, ha sviluppato un proprio “ritmo circadiano” (dal latino “circa diem”, ovvero “intorno al giorno”) di 24 ore; una sorta di “orologio biologico” che regola anche risposte ormonali, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura corporea, stimolo della fame, tempi di veglia e di attività e ore di sonno e recupero fisiologico.

Ma come funziona questo orologio interno? La ghiandola pineale (o epifisi) è una piccola ghiandola endocrina situata nel cervello, che è in grado di produrre, in base alle variazioni di luce alle quali siamo sottoposti, la melatonina, l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia.

Durante le 24 ore lo stimolo luminoso, infatti, viene costantemente trasmesso all’epifisi: in presenza di luce, la produzione di melatonina è inibita mentre, viceversa, il buio ne stimola il rilascio, favorendo così il sonno.

Durante i cambi di stagione, soprattutto se repentini perché sospinti anche dall’ora legale, il nostro orologio biologico rischia di andare in tilt. Ecco allora farsi avanti stati di ansia, agitazione, nervosismo, affaticamento fisico e mentale, e anche alterazioni della nostra naturale capacità di addormentamento, tutte condizioni che creano difficoltà a “recuperare” energia e rilassamento.

Per affrontare l’alterazione dei ritmi circadiani legati al sonno, può essere utile ricorrere a fitoestratti che favoriscono il rilassamento e il buon sonno, due aspetti strettamente correlati fra loro. Infatti, quando si soffre di disturbi del sonno, ci si sente più stanchi e si alza il nostro livello di stress, sfavorendo, a sua volta, un sonno fisiologico e ristoratore. Un circolo vizioso, quindi, da cui è difficile uscire, senza un aiuto.

Oltre all’assunzione di Melatonina, sostanza naturale ipno-favorente che favorisce la fase di addormentamento e regolarizza il ritmo sonno-veglia, possono essere utili anche specifici estratti naturali. L’Escolzia, ad esempio, una varietà di “papavero” originaria del Messico e della California, è nota per favorire il buon sonno senza lasciare ottundimento al risveglio ed è spesso utilizzata in sinergia a Melissa e Biancospino.

Anche la Valeriana ed il Tiglio sono utili per favorire il rilassamento e conciliare un sonno sereno, soprattutto in caso di stress. La Valeriana, nello specifico, è una pianta tipica diffusa in tutta Europa, nota per ridurre il tempo necessario per addormentarsi. Il Tiglio è un albero le cui foglie e fiori sono utilizzati per contrastare i disturbi del sonno, gli stati di agitazione e stress.

La Melissa e la Passiflora, infine, favoriscono un sonno fisiologico, andando a ridurre i risvegli notturni e i livelli di stress.

Tra gli integratori naturali che contengono questi fitoestratti troviamo: Serenotte® (compresse, gocce) a base di Escolzia, Papavero rosso, L-Teanina e Melatonina; Serenotte® (spray orale) a base di Melatonina e Passiflora; Serenamente® (capsule e gocce) a base di Valeriana, Tiglio, Escolzia, Melissa, Passiflora e Biancospino.

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